Come si ricorderà il giovane Matteo sarebbe rimasto folgorato da una scossa di 20mila volt

Cordoglio, amarezza e unità nel dolore per Matteo Candidi, 31enne veliterno che lunedì 19 luglio se n’è andato dopo settimane di agonia. Il giovane infatti, era stato vittima di un gravissimo incidente a Taranto tra il 26 e il 27 giugno, ove operava nella riparazione di cavi ad alta tensione per conto di una ditta dei Castelli romani.
L’incidente ha causato ustioni su quasi tutta la superficie corporea, di primo e secondo grado, che hanno portato il giovane a condizioni talmente critiche che solo il velocissimo intervento del 118 e dei sanitari, attraverso il massaggio cardiaco, sono riusciti a farlo arrivare ancora vivo all’ospedale Santissima Annunziata.
Un’attesa infinita dall’esito funesto e ingiusto quella che ha riguardato la famiglia di Matteo, separato dai suoi cari troppo presto per un incidente che è da giorni al vaglio delle forze dell’ordine.
Subito il Sindaco di Velletri Orlando Pocci ha espresso le sue più sentite condoglianze dichiarando:

“La notizia della morte del giovane Matteo Candidi lascia attonita la comunità di Velletri già sgomenta per il terribile incidente sul lavoro del quale era rimasto vittima il 26 giugno scorso a Taranto. Esprimo le condoglianze a tutta la famiglia per la grave perdita e mi stringo a suo fratello Paolo, dirigente comunale, con il quale collaboriamo quotidianamente”.
La redazione de La Torre si unisce al profondo dolore della famiglia.
Ascenzio M. La Rocca
