L’Italia batte la Spagna e vola in finale
Dopo una lunga e sudata partita, combattuta con i denti fino ai rigori, gli azzurri volano in finale. Gli italiani sono rimasti tutti, per l’intero match, incollati alla televisione nella speranza che la nazionale prevalesse sull’avversaria, mentre persino durante i supplementari, nonostante la stanchezza, le due squadre sembravano giocare equilibratamente. Una serata di grande tensione fino ai rigori, quando Jorginho, facendo rete, ha decretato la fine della partita e la vittoria dell’Italia.

I festeggiamenti degli italiani non sono mancati e, per le strade di Lariano e Velletri, si sono riversati i tifosi armati di trombette, bandiere e parrucche colorate. File di macchine con la musica ad alto volume e clacson hanno riecheggiato per le strade poc’anzi deserte, dato che il match si è concluso quasi a mezzanotte.
Piazza Garibaldi è stata letteralmente presa d’assalto dai tifosi azzurri che, in preda ad una sera “di ordinaria follia” hanno approfittato dei festeggiamenti per salire sul chiosco delle informazioni, sulle pensiline degli autobus e per fare il bagno nella fontana illuminata con il tricolore. Una grandissima festa che ha unito tutti, in barba alle norme di distanziamento anti-Covid, fino a tarda notte.

Foto dalla pagina dell’Assessore Romano Favetta 
Piazza Giuseppe Garibaldi bloccata per i festeggiamenti
Purtroppo, non sono mancate azioni spiacevoli. Tra la folla, infatti, un gruppo di ragazzini sui diciassette anni ha preso per diverse volte di punta delle autovetture intente a percorrere la rotonda di Piazza Garibaldi intasata dal traffico dei festeggiamenti. Tali individui, approfittando della confusione generale, accerchiavano velocemente le automobili, iniziando a colpirle con calci e pugni, cogliendo di sorpresa le persone all’interno dell’abitacolo che, impossibilitate, non potevano nemmeno procedere con la vettura per allontanarsi dal gruppo di giovani.
Presente anche l’Assessore Romano Favetta che ha partecipato ai festeggiamenti di Piazza Garibaldi.
Giorgia Gentili
