Il 26 novembre è stato presentato il volume n.10 dei Quaderni del Centro Studi “Antonio Mancinelli”
di Emma Pulicati

Velletri – “Velletri nel secondo 500” è l’ultimo capolavoro di Franco Lazzari, presentato sabato 26 novembre presso la sala Tersicore del Comune di Velletri. Frutto di un accurato lavoro del centro studi Mancinelli, questo volume ha riscosso un enorme successo, poiché definito come vera e propria “ricerca storica”.
La conferenza è stata inaugurata dall’intervento del nostro Sindaco Orlando Pocci, che si è mostrato soddisfatto della sua città: “mi fa piacere la vivacità di questa città!”.
Il Sindaco ha evidenziato il modo in cui questo libro metta in risalto il cambiamento, che lui ha definito “non percepibile” a chi lo vive, ma effettivamente avvenuto. Sono intervenuti poi il professor Clemente Ciammaruconi, docente presso l’istituto di storia e arte, il quale ha sottolineato l’adeguata ricerca storica dell’autore, che fa luce sulla tradizione partendo dagli archivi storici, ponendo l’attenzione sull’importanza della ricerca totale e sulla collaborazione.

Ha definito il lavoro “interessante e stimolante” per i lettori. Grazie poi all’intervento accurato e preciso del Professor Giampiero Brunelli, è stato possibile cogliere le tematiche principali trattate da Lazzari, ritenute importanti e ricorrenti, precisando che l’autore ha anteposto ai documenti una sorta di glossario della città su aspetti particolari. Temi come le vicende militari, o la Guerra contro gli spagnoli, il progresso nelle armi ed il passaggio dalla balestra agli archibugi.
Il libro è definito un preciso excursus di una sfida fra passato e presente, un passato in cui la città era denotata come “decadente, sporca e violenta”, anche per la presenza del vandalismo, che non era più solo delinquenza ma una vera e propria “lotta armata”.

È intervenuto in seguito il docente universitario Giampiero Brunelli, che ha messo in risalto i temi sociali del volume, come la posizione femminile, le monete, la vita religiosa (il potere della chiesa, presente ed indipendente).
Infine, Vladymir Martelli, storico delle categorie marginali, ha per l’appunto fatto luce sulle vicende che riguardano questi cosiddetti “emarginati”, come prostitute o zingari, evidenziando come il libro sia uno “spaccato di immagini” che riflette la vita cittadina veliterna del secondo 500.
Insomma, “Velletri nel secondo 500” è un vero e proprio “capolavoro di ricerca storica, privo di pregiudizi, che raccoglie ambiti disciplinari diversi”, come definito da Maurizio Campanelli. Un volume da scoprire e vivere, soprattutto fra i giovani, per conoscere in modo totalitario la nostra città.

