La vicenda denunciata ai Carabinieri di Velletri dall’assessore Romano Favetta, titolare della delega relativa al cimitero veliterno, sicuramente avrà
sviluppi inaspettati sia sotto l’aspetto amministrativo e si presume anche penale.
La querela, inoltrata negli uffici del Comando Stazione dei CC lo scorso mercoledì 9 settembre, è dettagliata nei suoi risvolti.
“Nell’anno 2019(fatto avvenuto a Velletri in data sconosciuta,ndr) venivo
avvicinato da un cittadino il quale mi chiedeva informazioni e richiesta successiva circa l’acquisto di una tomba”– dice l’assessore– “a quel punto a questo signore gli faccio notare che le tombe sono beni di proprietà del Comune con concessioni a termine, quindi non vendibili a terzi”.“Una richiesta simile non era la prima volta che mi veniva fatta e quindi ho pensato che nei tempi passati questo tipo di malcostume valeva come metodo” – dice ancora il denunciante.
A questo punto Favetta entra nei particolari della vicenda che noi per dovere di segretezza non menzioneremo né i personaggi coinvolti e neppure la tomba al centro del fatto.
“Visto che conoscevo il nome della tomba, identifico il settore del cimitero
dove si trova,il numero della cappella e faccio anche delle foto”.“Passati
una quindicina di giorni, quel signore mi avvicina nuovamente e particolarmente adirato mi accusa di far parte anche io del sistema marcio, in quanto ciò che gli avevo negato in merito all’acquisto di quella tomba, quella stessa era stata invece ceduta ad altra famiglia”.“Fatti i dovuti controlli – va avanti l’assessore – “con stupore constatavo che l’intestazione esterna di quella cappella era in effetti cambiata con altro nome e al suo interno vi erano tumulate salme che prima si trovavano in altri settori. A questo punto non faccio altro che chiedere notizie al dirigente ai servizi cimiteriali, ma fino alla data odierna non ho ricevuto chiarimenti”.
A questo punto la querela dell’assessore Romano Favetta si conclude così: “Considero grave l’illecito accertato e quindi investe della mia funzione, propongo formale denuncia querela contro tutti coloro che saranno individuati quali responsabili della vicenda. Chiedo la punizione nei termini di legge per tutti quei reati che si ravviseranno e che potrebbero
essere considerati ancor più gravi poiché potrebbe accertarsi il coinvolgimento di persone anche esterne alla pubblica amministrazione”. Una denuncia, questa fatta dall’assessore Favetta, che non cadrà nel vuoto.
Un “malcostume” come dice lui, che deve essere estirpato, al fine di dare credibilità alla amministrazione che governa la città di Velletri ma soprattutto dare certezza della legalità tanto invocata dai cittadini.
