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“Un capitombolo che poteva essere evitato” – Archivio La Torre Oggi

“Un capitombolo che poteva essere evitato”

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Redazione

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BlogPolitica

Riceviamo e pubblichiamo. Il Capogruppo del Pdi, Mauro Leoni, risponde alle accuse di Servadio.

Ritengo  corretto  esprimere una posizione come capogruppo del partito democratico , circa le esternazioni dell’ex Sindaco Fausto Servadio,  lo faccio con l’amarezza  e la consapevolezza di una convinzione, quella della totale vicinanza alle istituzioni attuali, al Sindaco ed alla persona Orlando Pocci, non tanto per atto dovuto ma per il disaccordo verso un modo di affrontare le questioni, che non fanno bene alla Politica, all’essere umano e favorisce soltanto clima di odio, e crescita di quell’antipolitica per  cui,  la misura è colma e rischia di mettere in pericolo i principi  fondamentali della democrazia.

Esternazioni gratuite  sia dal punto umano che Politiche verso un Sindaco, i suoi assessori i suoi Consiglieri, tutti eletti Democraticamente dai Cittadini e che  a loro,  dovranno chiedere conto del proprio operato, non il prossimo mese , ma tra tre anni, certo tre anni visto che questa amministrazione, rinnovata  per 9 consiglieri su 17  governa la Città da 2 anni.

 Due  anni dove,  onestà intellettuale vuole , bisogna fare un doveroso esercizio di memoria e  prendere atto che maledettamente  tutto è iniziato in salita, due mesi per risolvere le aspettative assurde dell’ ex Sindaco  , con volontà a continuare ad amministrare la Città, 6 mesi a difendersi da nefandezze che mai in Politica si erano verificate, con una chiara volontà a dare una spallata anche con sfaccettature trasversali a chi legittimamente aveva vinto le Elezioni.

Il Sindaco Orlando Pocci

Poi al momento che, viste le varie sentenze che davano ragione all’onesta politica ed umana degli attuali amministratori, la tegola del COVID 19  si è abbattuta nel mese di febbraio su tutta la macchina amministrativa, bloccandone   di fatto ormai da 6 mesi le più elementari azioni che potessero mettere una sana amministrazione  nella condizione di programmare, ed operare.

Nessuna giustificazione, piuttosto la triste consapevolezza che quanto predetto, conta 14 mesi su 26, perciò  tutto quello che si è messo in campo e comincia a dare i primi segnali  lo si è fatto con una serenità condizionata e ridotta.

Rispetto a considerazioni di un così basso profilo, esse non fanno  onore  a chi si è approcciato alla Politica partitica ed amministrativa completamente acerbo, che sin dal primo momento ha trovato disponibilità e supporto anche dall’ultimo degli iscritti nel Partito Democratico, che è stato sostenuto per vincere le Primarie, sostegno senza il quale , la storia avrebbe preso strade completamente diverse, invece, portato alla vittoria,   ha governato una Città per 10 anni,   supportato, proprio da tanti consiglieri ed Assessori, molte volte chiusi in gabbia rispetto a coinvolgimento  e libere decisioni.

  E’ brutto assistere oggi a ciò che è accaduto e  veder riservare ad alcuni di quegli amministratori, un trattamento sconsiderato, irrazionale, che denota e conferma la debolezza dell’uomo, la mancata maturità nei rapporti,  la incapacità a difendere azioni,  che non fa mai l’uomo solo al comando,  che  andrebbero anche  riconosciute per correttezza  a chi, con Egli le ha sostenute nelle scelte in giunta e tra i banchi dell’allora Consiglio Comunale.

Un articolo così fuori luogo, non aiuta l’Uomo,  né la figura Politica “Servadio” che al contrario dei suoi predecessori ,  gli viene riconosciuto il titolo di “Personalità Illustre” da componenti di quella sua maggioranza di allora e che lui stesso oggi offende.

Un capitombolo che poteva essere evitato, nella consapevolezza che, nel rispetto di eventuali altre  posizioni critiche e costruttive verso l’operato messo in campo fino ad adesso,  un’analisi di metà mandato   poteva essere affrontata , e sicuramente avrebbe  ricevuto quella giusta attenzione dovuta,  ci sarebbe stata la massima disponibilità di tutti.

Ciò non è accaduto ,  anzi abbiamo assistito  alla più povera e triste posizione politica mai verificatasi nel tempo da qualsiasi Sindaco locale, nei confronti di una comunità che comunque con senso di sacrificio , tutti i giorni ci mette la faccia, consapevoli sicuramente di non essere i migliori ma sicuramente onesti e con tanta voglia di fare, che lottano  sistematicamente con burocrazia e normative assurde.

 Dovremmo e potremmo scendere al livello di questa brutta pagina di storia Politica della Città, affrontando punto per punto  smontandolo con argomentazioni concrete e reali , come si addice a chi in prima linea , conosce gli argomenti uno per uno, cosciente delle singole complessità ed a volte i bocconi amari che bisogna inghiottire, non lo facciamo, siamo altra cosa, vogliamo essere altra cosa!

Continueremo  ad operare esclusivamente per il bene della nostra Città, aperti al confronto, allo scontro politico aspro ma rispettoso di chi non condivide il nostro percorso,lo faremo trasmettendo il messaggio che una buona Politica esiste, che siamo capaci ad assumerci le nostre responsabilità coscienti del mandato democratico datoci dagli elettori di Velletri e con questa forza, convinti che non saranno le spallate, ormai presenti da due anni a farci traballare, ne degli amici ne degli avversari politici.

Voglio finire con un grande in bocca al lupo all’ uomo politico Servadio sperando che sia egli stesso capace di rivedere con umiltà quelle posizioni che oggi segnano un tono di grigio del suo passato Politico.