di Massimo Tosti, Direttore Responsabile
Velletri settembre 2020. Dopo alcuni anni dall’ultima uscita cartacea, La Torre è tornata nelle edicole. Sin dal 1870, a Velletri, si sono stampati periodici a cadenza settimanale, quindicinale e mensile, ma soltanto La Torre è stata puntualmente in edicola, ogni settimana, dal lontano 10 novembre del 1969.
Una impresa coraggiosa e, nello stesso tempo, avveniristica, resa possibile grazie alla intuizione di Marcello Mammucari (il padre dell’editoria veliterna) che con caparbietà e determinazione è riuscito a garantire la presenza del settimanale per oltre 40 anni. Uno sforzo compreso dai lettori veliterni, sforzo che hanno inteso premiare, stabilendo una sorta di appuntamento del sabato con le edicole.
La Torre diventava, così, il giornale di Velletri per eccellenza. Un rapporto, quello tra lettori e giornale, talmente forte da permettere intorno alla metà degli anni ottanta di raggiungere la vendita record di oltre tremila copie. La Torre è stato lo specchio fedele della nostra città e, soprattutto, della vita dei suoi abitanti, essendo stato sempre vicino, per una precisa scelta editoriale, ai cittadini. Proprio questa scelta ha rappresentato il fine ultimo del periodico che pretendeva la sua indipendenza assoluta.
Gli oltre 40 anni di presenza nelle edicole sono stati la riprova di un giornalismo sano ed onesto, anche a costo di attirare sul giornale le ire dei potenti di turno. Quello che ha veramente contato per La Torre è stato soltanto il rispetto dei propri lettori. Agli attuali editori e alla redazione spetta l’arduo compito di continuare a seguire la strada tracciata dai predecessori. Non sarà facile ma, con l’aiuto dei nostri lettori e di tutti gli operatori del settore, possiamo farcela. L’obiettivo è quello di restituire alla città uno strumento di comunicazione che sappia interpretare i difficili tempi che viviamo e ai lettori un punto di riferimento sul quale contare.
Siamo pronti a raccogliere questa impegnativa sfida.

