“L’unico scopo, quello di alleggerire le accuse di abbandono di minore da parte della maestra Francesca Rocca”
“In questo processo sfilano a ogni udienza personaggi in cerca di autore e di coscienza che continuano a calpestare nostra figlia, che ogni giorno lotta per sopravvivere nel suo letto e nella sua cameretta trasformata in una stanza d’ospedale.

Testimoni che dimenticano di essere madri, che si contraddicono o non ricordano quanto da loro riferito agli inquirenti 4 anni fa.
Tutto questo con l’unico obiettivo di tentare di alleggerire la posizione della maestra Francesca Rocca e di intaccare l’ipotesi accusatoria, gravissima, dell’abbandono di minore che, voglio ricordarlo, prevede la volontà di mettere in pericolo il minore.
Lavinia, abbandonata nel parcheggio dell’asilo e non certo sfuggita al controllo della maestra, come qualcuno vorrebbe far credere, ha avuto la vita distrutta.
E noi con lei.
Chi ha sbagliato deve pagare. Per questo chiediamo giustizia. Ogni giorno di più”.
L’AVVOCATO DI PARTE CRISTINA SPAGNOLO:

“Con particolare riferimento ad una delle testimoni ascoltate nell’udienza del 24 ottobre, sono emerse delle contraddizioni così evidenti rispetto a quanto dichiarato dalla stessa davanti agli organi di polizia appena due mesi dopo il fatto, che valuteremo eventuali azioni giudiziarie in proposito. Attenderemo comunque la sentenza di primo grado.”
