Una serata tutta all’insegna del cinema quella svoltasi il 24 maggio al cinema Augustus di Velletri, organizzata da Davide Fontana con la sua famiglia e da Francesca Piggianelli. “Questa sera è una ripartenza per chi crede nel cinema”

Una serata tutta all’insegna del cinema quella svoltasi il 24 maggio al cinema Augustus di Velletri. Organizzata da Davide Fontana, la sua famiglia e Francesca Piggianelli.
Un evento strepitoso di presentazione del film “Morrison” diretto da Federico Zampaglione, frontman dei “Tiromancino”, iniziato con una breve introduzione e augurio di buona visione dallo stesso regista e, dopo la proiezione, culminato con un’approfondita spiegazione e discussione da parte del pubblico nei confronti del regista e del cast, del quale vi era presente Giglia Marra.
Ringraziamenti e applausi hanno accolto il regista a fine proiezione, che ha eloquentemente spiegato alcune aspetti silenti della pellicola.
“Con questo film non ho voluto parlare solo della musica – ha dichiarato Zampaglione – ma delle persone che formano l’universo della produzione musicale. Ho voluto descrivere i personaggi, i luoghi, le idee in modo reale. Il realismo domina la scena, perché essendo la musica il mio mestiere, ho voluto rappresentare ciò che io ho visto e, in parte vissuto.

Non ho voluto fare un film sul successo, perché che il successo sia l’unica cosa che conta è un errore a mio parere. Non volevo che le persone avessero l’impressione che il successo sia l’unica cosa da perseguire, perché l’importante è appassionarsi a quello che si fa.
Ho voluto far vedere cosa si nasconde dietro a determinate figure e dietro al mondo dell’arte. Che essere artisti è una sfida quotidiana ai tempi e alle mode odierne”

Dal pubblico sono state poste numerosissime domande, sul film, sulla vita del regista, su aspetti tecnici e artistici di questa “opera di ripartenza”.
Federico ha confessato al pubblico la difficoltà nel far uscire un film in questi tempi. La pandemia, la chiusura totale della fruizione artistica dal vivo e dello spettacolo in genere, la paura nel procedere con le riprese per via dell’alto rischio di contagio.
Insomma questo evento è un segno che l’Augustus, Davide Fontana e gli artisti del mondo cinematografico, vogliono regalarci. Che volendo tutto è possibile.
Ascenzio Maria La Rocca
