Sono stati vani i soccorsi per salvare la vita all’82enne Amedeo Gabrielli. Una infermiera di passaggio gli pratica un massaggio cardiaco, ma inutilmente: l’uomo poco dopo cessa di vivere
Domenica 8, è l’ora della sera già inoltrata, quella delle 19. Amedeo Gabrielli, 82 anni, è a bordo della propria auto con a fianco la moglie Silvana e sta transitando su via Vecchia di Napoli con direzione Velletri. Improvvisamente accusa un forte dolore fisico che gli impedisce di guidare e quindi sentendosi impossibilito a proseguire il viaggio prontamente si ferma lungo il bordo della strada, dalla parte opposta del numero civico 154, distante un centinaio di metri dal semaforo che regola il traffico anche su via della Caranella. Non scende dalla macchina ma rimane sofferente seduto sul sedile di guida. La moglie, spaventata, capendo quello che stava succedendo scende dalla vettura tenta di richiamare con gesti l’attenzione del primo automobilista che passava di lì.
E così è stato, visto la prima auto si ferma il cui conducente dimostra che c’è ancora qualcuno con un alto senso civico. Tra coloro che si fermano a prestare aiuto, c’è anche una infermiera. La donna senza perdersi d’animo interviene e con prontezza gli pratica (questo ci è stato raccontato) un massaggio cardiaco che però non sortisce alcun effetto, cioè di salvargli la vita. Poco dopo, purtroppo, Amedeo esalava l’ultimo respiro di vita. Nel frattempo arriva sul posto l’ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri di Velletri, dove purtroppo il soccorso non risultava più urgente, mentre ai militi, con profonda mestizia, non restava che redigere il freddo verbale di quanto accaduto. I funerali si sono svolti martedì 17 nella chiesa di San Martino. Amedeo Gabrielli lascia nell’inconsolabile dolore la moglie Silvana, i figli Giorgio e Paolo, le nuore, il fratello, i nipoti ed i parenti tutti.
Rog. Fed.
