Il custode del municipio è volato in cielo domenica 31 ottobre. L’improvvisa dipartita ha lasciato attoniti quanti lo conobbero

“Speravamo che l’assenza di Gino fosse solo per un breve periodo e invece non è andata così”. Queste le prime parole espresse dal sindaco di Velletri, Orlando Pocci, alla notizia della scomparsa del dipendente comunale Gino Sistopaolo, 62 anni, avvenuta nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre.
Da un po’ di tempo non stava bene, ma attraverso ricoveri e cure mediche si pensava che né sarebbe venuto fuori dalla situazione critica. Purtroppo non è andata come si sperava. “La sua dipartita ci ha lasciato attoniti, non lo vedremo più con il suo carattere goliardico ad attenderci sulle scale del Comune” – ancora il ricordo del sindaco – “Mi stringo con affetto alla famiglia per la perdita del caro Gino”.
Una perdita inconsolabile per la moglie Antonella, per i figli Lara e Marco, per il genero, la nuora, il fratello, le sorelle, i cognati, il nipote, e per i colleghi gli amici del Comune. I funerali si sono svolti nella cattedrale di San Clemente martedì 2 novembre, “giorno dei morti”, una ricorrenza della Chiesa che si celebra ogni anno.
Significativa partecipazione da parte dei colleghi comunali, presenti alle esequie celebrate da don Claudio Sinibaldi, il quale ha speso parole di conforto ai famigliari: “Oggi affidiamo Gino alle cure del Signore, lo affidiamo alle sue amorevoli braccia” – ha sottolineato don Claudio, rivolgendosi ai famigliari e ai numerosi presenti tra i banchi della cattedrale. Al termine del rito funebre, la salma è stata trasportata al cimitero monumentale veliterno per essere tumulata.
Spartaco Lamberti
