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Sì a quarta dose di vaccino – Archivio La Torre Oggi

Sì a quarta dose di vaccino

Scritto da:

Ester Palmieri

Pubblicato il:

BlogPrimo Piano, Sanità

Negli ultimi giorni si è parlato di una quarta dose di vaccino che verrà somministrata a partire dal primo giorno di marzo, stando alle parole del Commissario Straordinario. Ciò che c’è da capire ora è, se tale somministrazione sarà generalizzata o interesserà solo le categorie a rischio.
Quello che sappiamo dalla Circolare del 20 febbraio, è che l’avvio alle vaccinazioni per una quarta dose, è indicato per i soggetti immunocompromessi, come dose di richiamo. Chiariamo inoltre che il ciclo vaccinale completo per categorie fragili, non si conclude con la seconda dose, bensì alla terza.

I soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate a patologie di base o a trattamenti farmacologici e i soggetti sottoposti a trapianti di organo solido, potranno sottoporsi alla dose “booster”. La dose addizionale potrà essere somministrata dopo almeno 120 giorni di distanza dalla conclusione del ciclo vaccinale primario. La struttura commissariale sta valutando se estendere la platea ad altri soggetti “fragili”, alle categorie più a rischio come le persone più anziane ed il personale sanitario. Al momento l’ipotesi di un’estensione generale è proiettata forse verso il periodo autunnale. Discordanti le voci degli scienziati, molti contro una possibile somministrazione generalizzata. L’OMS ha più volte sollevato polemiche e discordanze, cercando di porre attenzione sui paesi poveri che riscontrano un ammanco evidente di dosi, con la conseguenza di impossibilitare il completamento del ciclo primario. La Circolare, inoltre, specifica i vaccini adatti per gli immunocompromessi: vengono indicate dosi di vaccino a mRna:

  • Pfizer, età pari o superiore ai 12 anni;
  • Moderna, età pari o superiore ai 18 anni.
    Le indicazioni del Commissario Figliuolo sono quelle di mantenere la stessa organizzazione per le prenotazioni delle dosi anteriori: sarà possibile utilizzare ancora i portali regionali.
    Ester Palmieri