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Sequestro preventivo milionario per 9 indagati per ipotesi di reato di concorso in falso e truffa – Archivio La Torre Oggi

Sequestro preventivo milionario per 9 indagati per ipotesi di reato di concorso in falso e truffa

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Redazione

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BlogCronaca

Guardia di Finanza e Carabinieri del NAS hanno agito per ordine della Procura di Velletri alla confisca “per equivalente”. Oltre 7000 cartelle cliniche sequestrate. Per anni ottenuti indebiti rimborsi dalla Regione Lazio

da Comunicato GDF del 2/12/2022

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e i Carabinieri del N.A.S. di Roma – co-delegati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri – hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo ai fini della confisca “per equivalente” di beni immobili e denaro, per un importo di circa 10 milioni di euro.

Il provvedimento ha raggiunto otto persone fisiche – tra proprietari, amministratori e dirigenti medici – e una società riconducibile ad un noto centro diagnostico convenzionato con l’A.S.L. In particolare, il Centro è operante in diverse realtà regionali, con sede principale a Grottaferrata ed accreditato presso il Servizio Sanitario Regionale.

Tutti indagati per le ipotesi di reato di concorso in falso e truffa.

Le investigazioni, avviate dal NAS di Roma a ottobre 2017,infatti, traggono origine da una serie di verifiche condotte in collaborazione con personale dell’A.S.L. presso strutture sanitarie private. Hanno pertanto visto lo sviluppo attraverso numerose ispezioni, servizi di osservazione e attività di natura tecnica, oltre mirati accertamenti patrimoniali svolti congiuntamente alla Guardia di Finanza di Frascati.

Hanno portato, in conclusione, al sequestro di ingente documentazione sanitaria (oltre 7.000 cartelle cliniche).

Gli approfondimenti hanno evidenziato che, dal 2012 al 2019, gli indagati avevano falsamente attestato sulle cartelle cliniche dei numerosi pazienti dimessi dalla struttura sanitaria monitorata, l’avvenuta erogazione di prestazioni di tipo oncologico e urologico mai effettuate.

Hanno pertanto ottenuto dalla Regione Lazio indebiti rimborsi.

Il modus operandi sopra descritto ha permesso, quindi, di conseguire, nel corso degli anni, ingenti rimborsi e pagamenti da parte della Regione Lazio. Venivano indebitamente incassate, a titolo di rimborso pubblico dal Servizio Sanitario Nazionale, somme più elevate in luogo di quelle corrette sulla base delle prestazioni effettivamente rese, ottenendo quindi un indebito profitto.

In tale contesto, l’Autorità Giudiziaria procedente ha interessato la Guardia di Finanza di Frascati al fine di procedere:

  • in primo luogo, all’esatta quantificazione delle somme, all’identificazione di tutte le posizioni finanziarie di interesse – riconducibili ai soggetti interessati dal provvedimento
  • ed in secondo luogo, all’esecuzione di tutti quei riscontri necessari a individuare le proprietà immobiliari che, quindi, sono state oggetto di valorizzazione secondo gli indici “O.M.I.”.

Gli elementi raccolti dai militari hanno permesso al Pubblico Ministero di ottenere dal G.I.P. presso il Tribunale di Velletri l’emissione del provvedimento cautelare nei confronti dei 9 indagati, per un importo pari al profitto del reato.

Il provvedimento emesso sulla base delle acquisizioni probatorie, in attesa di giudizio definitivo, necessita della presunzione di non colpevolezza degli indagati.