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Sequestrati tre terreni agricoli a Velletri – Archivio La Torre Oggi

Sequestrati tre terreni agricoli a Velletri

Scritto da:

Martina Angeloni

Pubblicato il:

BlogCronaca, Primo Piano, Territorio

È stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Cecina una presunta frode fiscale messa in atto grazie a fatture false per oltre 16 milioni di euro. Al momento sono 22 persone indagate per dichiarazione fraudolenta. Sono già stati disposti dal gip di Livorno sequestri preventivi di beni per 6,3 milioni di euro.
Tra i beni sequestrati risultano tre terreni agricoli a Velletri e negozi e capannoni industriali a Velletri e a Paliano. L’inchiesta, iniziata nel 2018, è partita da dei controlli a un piccolo negozio di articoli ortopedici del Livornese che ha visto lievitare i propri acquisti da 100 mila a 15 milioni di euro.


Tramite questa prima indagine si arrivò poi a scoprire un centinaio di imprenditori di varie regioni coinvolti in questa frode. L’operazione, denominata Confusion, si è articolata in due fasi. Come spiega la Guardia di Finanza, nella prima fase è stato scoperto e bloccato un sistema di compensazioni di debiti tributari accollati da dieci soggetti tra Roma, Piedimonte Matese e Civitavecchia, con al centro la Srl del Livornese che vantava un credito Iva per 3,2 milioni di euro, giustificato dall’utilizzo di 15 milioni di euro di fatture false ricevute nel 2017 per l’acquisto simulato di un capannone in Carsoli (Provincia dell’Acquila).
La seconda fase ha portato alla luce una rete di rapporti inesistenti su tutto il territorio nazionale, finalizzato all’evasione dell’Iva.
Ancora una volta si è vista coinvolta la Srl del Livornese che nel mentre avrebbe spostato la sede a Bari.
Le indagini hanno anche scoperto l’autoriciclaggio di circa 600 mila euro mediante il trasferimento in un portafoglio digitale per l’acquisto di criptovalute, il tutto gestito da una società londinese.
Al momento il principale indagato è l’amministratore della Srl del Livornese a cui sono contestati i reati di frode fiscale, occultamento o distruzione di documenti contabili, indebita compensazione e autoriciclaggio.