Già nel dicembre del 2019 era stata smascherata la lucrosa attività del 67enne che consisteva nell’acquisto di immobili attraverso aste giudiziarie di Velletri e Latina
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato diciannove immobili, tra appartamenti e ville, del valore complessivo di 1,8
milioni di euro appartenuti a un 67enne di Velletri, a seguito del provvedimento emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale veliterno.
Già a dicembre del 2019 era stata smascherata la lucrosa attività del 67enne, sconosciuta al Fisco, che consisteva nella compravendita di immobili, acquistati attraverso le aste giudiziarie indette dai tribunali di Velletri e Latina. Nel corso di queste prime indagini, portate avanti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri e coordinate dal Gruppo di
Frascati, erano stati sequestrati beni per un valore totale di 1,5 milioni. Secondo gli inquirenti l’uomo, dopo aver acquistato i beni immobili tramite l’assunzione di un prestanome, ne curava la ristrutturazione e in seguito si faceva rilasciare una procura speciale per la loro vendita, realizzando notevoli guadagni senza mai dichiararli al Fisco.
Le proprietà acquisite venivano poi trasferite sulla carta a una serie di società costituite in Croazia, in Romania e nel Regno Unito. Una procedura pensata appositamente per aggirare la tassazione dei canoni di locazione percepiti in Italia. Il sequestro è stato disposto per un valore equivalente all’ammontare delle imposte sui redditi e dell’IVA evase.
Martina Angeloni
