orus casinobodogruletaluckiabetanosportiumspin casinostakes3 reyes888lottolandcoolbet777 casinogana777betfairbwinyak casinoivy casinooddscheckerred casinonetbetwilliam hillvip casinorey casinomarathonbetdafabetsol casino1betwinlandbet777parimatch18bet888casinocampobetmostbetganabetrushbetbetcrisbetssonluckynovibetwinnerwinpotbetmasterbetmexicocancunplaycitystrenduspokerstarscoderecalientefun88bbrbet1win10betbetwaypin upspinbet7cslotpickwinspin betmr fortunew88pragmaticgamdomcrasherjojobetbetmexbcasinofoliattiwinner mxbets 10big bolabet masterinbet7slotslucky daym777mexplayluckydaysbet caliente1xplinko

Scoperto un ordigno bellico a Velletri – Archivio La Torre Oggi

Scoperto un ordigno bellico a Velletri

Scritto da:

Martina Angeloni

Pubblicato il:

BlogCronaca, Primo Piano

È stato ritrovato durante gli scavi per la posa della fibra ottica

Il recipiente in cui è stato messo in sicurezza l’ordigno

Martedì 27 verso le ore 14 è arrivata una telefonata al Commissariato di Velletri per il ritrovamento di un ordigno bellico. A chiamare è stato il titolare di una ditta che stava effettuando degli scavi per la posa della fibra ottica in zona via Ponte di Mele, all’altezza del civico 8. Mentre gli operai erano intenti scavare con gli appositi macchinari, hanno ritrovato una bomba di colore rosso poco più grande di una lattina, da cui usciva del fumo. Immediato è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco e della volante della polizia di Velletri.

Il luogo dello scavo

Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri della Questura di Roma, che hanno messo in sicurezza l’ordigno in un recipiente d’acqua. La sera del 27 sono arrivati anche i militari per fare un sopralluogo prima di portare via la bomba. La zona è stata vigilata per tutto il giorno e la notte dagli agenti del Commissariato di Velletri per assicurarsi che nessuno si avvicinasse. La mattina del 28 i militari hanno prelevato l’ordigno che è stato fatto brillare in una cava sulla Cisterna-Campoleone. Si trattava di una bomba a mano di fattura tedesca risalente al Secondo conflitto mondiale.

Martina Angeloni