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“Scarsi i fondi messi a disposizione” – Archivio La Torre Oggi

“Scarsi i fondi messi a disposizione”

Scritto da:

Spartaco Lamberti

Pubblicato il:

BlogPrimo Piano, Territorio

I produttori del kiwi contro la Regione

“I 4 milioni di euro sono una cifra irrisoria a fronte delle migliaia di ettari di produzione del kiwi persi a causa della moria”. Il “grido di allarme”, o meglio di “aiuto” è stato lanciato da diverso tempo, che con l’anno nuovo si sta facendo sentire in maniera più chiara. Proviene dal direttivo dell’Associazione Produttori Agricoli del Lazio, ed è indirizzato alla Regione Lazio. “L’ASPAL ringrazia la Regione Lazio per l’impegno preso di mettere nel bilancio regionale quattro milioni di euro a sostegno delle aziende colpite dalla moria che si è abbattuta sul kiwi – dicono i produttori agricoli – “ ma è una cifra che raffredda gli entusiasmi e l’ottimismi circa il nostro futuro”. E lo spiegano con pacatezza nell’esporre le loro ragioni: “Ci teniamo a ricordare che la nostra Regione è leader in Europa nella produzione del kiwi che coinvolge ben 12.00 ettari coltivati tra varietà a polpa verde e gialla”. E ancora: “Di questi ettari ne abbiamo persi 3.000 con un danno di oltre 100 milioni di euro.

Questo significa chi i 4 milioni messi a disposizione sono una somma esigua che non copre l’enorme danno subìto dai tanti coltivatori del kiwi della nostra Regione”. “Perdite di reddito e di posti di lavoro, aggravati ancor di più dall’attuale situazione pandemica”. E così prosegue il comunicato ASPAL : “A fronte di quanto abbiamo detto, raccomandiamo agli organi istituzionali regionali e nazionali di reperire risorse economiche maggiori onde soddisfare le esigenze degli agricoltori e nel contempo garantire criteri e modalità di assegnazione dei fondi messi a disposizione. Ci preoccupa un eventuale privilegio in favore dei soliti colossi agricoli a discapito dei piccoli e medi coltivatori, come avvenne nel periodo 2010/2012 con la graduatoria stabilita per i danni causati dalla batteriosi sul kiwi”. La conclusione: “I piccoli e medi coltivatori rappresentano l’80% di tutta la filiera e dell’indotto collegato. L’ASPAL da appuntamento all’osservatorio permanente di cui facciamo parte, insieme alla altre realtà associative e comunali per affrontare la situazione in maniera approfondita senza privilegi per nessuno”.

Spartaco Lamberti