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Roma: Silp Cgil, personale polizia ad Anzio in grave difficoltà, serve un cambio di passo – Archivio La Torre Oggi

Roma: Silp Cgil, personale polizia ad Anzio in grave difficoltà, serve un cambio di passo

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Redazione

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BlogCronaca, Primo Piano

Roma, 19 luglio – Comunicato stampa dell’agenzia Nova

Il personale di polizia in servizio ad Anzio opera in condizione di “gravi difficoltà” e “da tempo denunciamo la conclamata presenza delle ‘ndrine calabresi, che in piena sinergia con la camorra, gestiscono il traffico di droga nell’importante piazza di Anzio e Nettuno. Abbiamo segnalato “il problema” alle massime autorità del ministero dell’Interno, ma poco è cambiato”.

Il segretario generale del Silp Cgil di Roma e del Lazio, Antonio Patitucci

Lo dichiara, in una nota, il segretario generale del Silp Cgil di Roma e del Lazio, Antonio Patitucci.

“Siamo in piena estate – continua la nota – e in questo territorio la popolazione quadruplica e con essa aumenta in modo esponenziale la richiesta di sicurezza per il sostanziale incremento dei casi di violenza e di criminalità comune, come dimostra il recente omicidio del giovane pugile di 25 anni Leonardo Muratovic, originario di Aprilia, ucciso in tarda notte fuori di un locale ad Anzio, oppure il tentato duplice omicidio che il padre della vittima ha posto in essere, poco dopo, nei confronti di due guardie giurate, cha a suo dire non avevano protetto adeguatamente il giovane figlio ucciso”.

“Soprattutto – prosegue il sindacalista del Silp Cgil -, schizza alle stelle il mercato della droga, dove le mafie sono padrone del territorio. Ciononostante, da parte delle autorità competenti, non abbiamo ancora visto un cambio di passo. I tre colleghi anziani trasferiti di recente o i dieci aggregati per il caotico periodo estivo nettunese non bastano nemmeno a sostituire il personale che va in ferie, in un Commissariato sommerso dai fascicoli arretrati, con un’immensa giurisdizione in grave crisi sicurezza.

Queste poche e formali risorse sono assolutamente insufficienti a fare fronte al crimine e all’economia criminale imperante sul litorale.

Se il comune di Nettuno – spiega Patitucci – è stato commissariato per decisione del Prefetto di Roma e le recenti inchieste documentano la presenza delle mafie, il ministero dell’Interno deve essere consequenziale, con un rinforzo del commissariato di Anzio Nettuno serio e adeguato non di mera facciata.

Questo è fondamentale per supportare, dove necessario, la delicata funzione del commissario prefettizio del Comune di Nettuno, Bruno Strati, autorevole viceprefetto già reduce in passato della medesima esperienza. Lo Stato – conclude – deve dare una risposta adeguata e credibile alla richiesta di sicurezza e di aiuto che chiede la comunità del litorale romano”.