I siti informatici dell’Ente sono stati infetti da un ransomware
Attacco Regione Lazio
Si tratta di un ransomware e sembrerebbe arrivare dalla Germania, il virus che ha infettato i sistemi informatici della Regione Lazio. L’attacco hacker ha bloccato il sito dalla mezzanotte del 1° agosto. Preoccupano le conseguenze che attualmente non sono calcolabili.
Secondo Alessio d’Amato, Assessore regionale alla sanità del Lazio, si tratterebbe di un attacco ben programmato, ma la campagna vaccinale proseguirà senza interruzioni. Si procederà, per ora, con le prenotazioni ricevute fino al 13 agosto. “Entro 72 ore verranno ripristinate le funzionalità per le nuove prenotazioni di vaccino, con le medesime modalità di prima. È in corso una trasmigrazione e la deadline è quella delle 72 ore”, ha dichiarato martedì scorso l’Assessore a Sky TG24.
Il ransomware avrebbe criptato i siti della Regione Lazio chiedendo un riscatto in Bitcoin e avrebbe infettato sia le aree di produzione che quelle di backup dei dati. Gli hacker sembrerebbero aver acceduto dal computer di uno degli amministratori di LazioCrea e avrebbero richiesto un riscatto in Bitcoin di cui attualmente non è stata divulgata la cifra.
Il violento attacco ai siti della Regione Lazio, essendo ancora in corso, richiederà l’intervento di due pool. Questo perché non solo è stato preso d’assalto un complesso sistema informatico, ma anche per i dati sensibili contenuti nello stesso, tra i quali sono presenti anche quelli del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nelle indagini sull’hackeraggio ai sistemi informatici della Regione Lazio contribuiranno anche i PM dell’antiterrorismo. Attualmente si procede contro ignoti e sono stati contestati vari reati come accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione. Nel fascicolo, avviato dalla Procura di Roma, in particolare dal procuratore Michele Prestipino, viene contestata anche l’aggravante delle finalità di terrorismo e danneggiamento di sistemi informatici.
L’accaduto ha mobilitato anche la Commissione Europea che si sta adoperando per garantire la cybersicurezza attraverso investimenti finalizzati alla realizzazione di spazi online più sicuri.
Giorgia Gentili
