orus casinobodogruletaluckiabetanosportiumspin casinostakes3 reyes888lottolandcoolbet777 casinogana777betfairbwinyak casinoivy casinooddscheckerred casinonetbetwilliam hillvip casinorey casinomarathonbetdafabetsol casino1betwinlandbet777parimatch18bet888casinocampobetmostbetganabetrushbetbetcrisbetssonluckynovibetwinnerwinpotbetmasterbetmexicocancunplaycitystrenduspokerstarscoderecalientefun88bbrbet1win10betbetwaypin upspinbet7cslotpickwinspin betmr fortunew88pragmaticgamdomcrasherjojobetbetmexbcasinofoliattiwinner mxbets 10big bolabet masterinbet7slotslucky daym777mexplayluckydaysbet caliente1xplinko

Presentato il libro “127 Gradini a Parigi” di Roberto Candidi – Archivio La Torre Oggi

Presentato il libro “127 Gradini a Parigi” di Roberto Candidi

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogCultura, Eventi

Nel Centro Polifunzionale “Tiberio Bartoli”

Si è tenuta il 20 febbraio alle 18.30 la presentazione del libro “127 Gradini a Parigi”, scritto dal nostro concittadino Roberto Candidi ed edito da Edizioni Efesto. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Lariano, di fatti erano presenti gli assessori Gabrielli, Crocetta, Ferrante Carrante, Colasanti e i consiglieri Verri, Cafarotti e Casagrande Raffi. 

La presentazione è stata affidata da Lucia Cupellaro che ha voluto sapere da Roberto, non solo fatti strettamente legati alla trama del libro, ma anche questioni riguardanti il periodo, il luogo e il metodo adottati per la stesura. Le domande e le risposte, inoltre, si alternavano a momenti di musica in cui Roberto si è esibito, assieme ad Attilio Pampena e Irene Locuoco, eseguendo pezzi inediti, tra cui uno dedicato alla nostra Lariano. 

Avere un concittadino che ha scritto un libro che ha avuto riconoscimenti anche a livello nazionale non può che farci piacere e deve renderci orgogliosi del nostro paese” è intervenuto anche il vicesindaco Claudio Crocetta. 

Ma parlando più nel dettaglio della presentazione di “127 Gradini a Parigi”, Roberto ha spiegato come tutto è partito dalla musica, una delle sue prime e più grandi passioni, in cui si è imbattuto da giovanissimo un po’ per caso e la quale non ha più abbandonato. A questa si aggiunge di conseguenza la letteratura, attraverso i testi di De André o Battisti. 

Si arriva al libro, la cui stesura viene definita dallo scrittore come “una terapia”: “quando sono tornato da Parigi, nel 2017, non ero sereno. Avevo la voglia di tornare lì, ma ormai ero ben consapevole di non poter più condurre la vita che avevo intrapreso in Francia, connotata da intere settimane fatte di serate, feste e concerti. La scrittura è arrivata leggendo autori americani e francesi… ci ho provato, ho iniziato in sordina per rivivere la vita che avevo avuto a Parigi. Ho raccontato proprio quello”. 

La prima parte del libro si chiama ‘Stupore’ perché non solo la città era magnifica, ma anche per le persone che ho incontrato e per la vita che si vive lì. Un giorno, sul Canal Saint-Martin, mi sono chiesto come mai non fossi arrivato prima in quel posto che ti dava l’opportunità di fare ciò che desideravi e di gettarti nelle esperienze” ha iniziato Roberto.  

La seconda parte del libro, invece, s’intitola ‘Presa di coscienza’: “In un secondo momento mi sono reso conto che iniziavo a muovermi per la città in maniera più sicura, parlavo più fluentemente, prendevo e lasciavo lavori continuamente, facevo serate ed ero molto soddisfatto. Iniziavo in quel momento ad essere più sciolto, avendo superato le prime difficoltà. Il mio obiettivo era suonare e lì era possibile”. 

“’Il delirio’ è l’ultimo capitolo. Mi sono, infine, trovato ad avere una regolarità a Parigi, ero soddisfatto; tuttavia, sentivo la mancanza del mio paese, la terra che era stata calpestata da mio padre e da mio nonno, avevo le batterie scariche. Volevo tornare e riprendere forse la mia primissima passione, la politica, dedicandomi ai giovani e alle loro esigenze nel nostro territorio” ha spiegato Roberto aggiungendo infine che sta scrivendo un libro su Lariano, e dedicandosi a firmare le copie ai tanti presenti che hanno acquistato il suo romanzo. 

Giorgia Gentili