Sempre al di sopra delle parti e soprattutto sempre dalla parte del cittadino e dei lettori
A seguito della polemica scatenata da un titolo sulla copertina dello scorso numero, parlando a nome de La Torre ci tengo a riportare qui alcune considerazioni che, seppur scritte anche su Facebook, saranno sicuramente sfuggite a più lettori.
A differenza di quanto scritto da alcuni utenti Facebook, cittadini di Velletri, La Torre non fa giornalismo di parte. Per diverse settimane consecutive la sottoscritta ha personalmente intervistato o scritto articoli su esponenti dell’opposizione, come si sono premurati di fare i miei colleghi. Non posso per ovvi motivi linkarvi tutti gli articoli realizzati in cui abbiamo mosso critiche verso l’Amministrazione o in cui abbiamo dato voce agli esponenti dell’opposizione, ma se tali persone avessero letto le uscite settimanali e se conoscessero il modo di lavorare della redazione, sicuramente tali insinuazioni sarebbero state evitate.
È stata molto contestata la mia mancanza alla manifestazione della Consulta dello Sport. Come avrete avuto modo di leggere, il centro del mio articolo sullo scorso numero – che prosegue nel presente – non era la manifestazione, ma tutto il contesto in cui la Consulta si è mossa. Si è tentato di mostrare ai lettori anche l’altro lato della medaglia. Se la scorsa settimana si è intervenuti a favore dell’Amministrazione non vuol dire che siamo al servizio della stessa. Inoltre, ci siamo messi a disposizione dell’opposizione e dei presidenti delle società per eventuali spiegazioni o precisazioni, quindi credo fermamente che certe accuse crollino automaticamente.
Sono stata la giornalista che si è recata personalmente all’Ospedale di Velletri, quella domenica mattina quando presso il piazzale del nosocomio si è tenuta una manifestazione per far sentire all’Amministrazione le voci dei dipendenti, dell’opposizione e dei cittadini.
Quella manifestazione è stata largamente pubblicizzata attraverso una locandina, cosa che non è stata fatta per l’assemblea della Consulta.
In redazione non ci sono arrivate telefonate che ci segnalassero l’evento, a differenza di altre testate locali che invece erano presenti sin dall’inizio della manifestazione.
I lettori capiranno bene che nel momento in cui abbiamo capito cosa stava accadendo e abbiamo mandato una giornalista presso il palazzo comunale, la manifestazione era già finita e per spiegare le nostre argomentazioni abbiamo sfruttato la diretta pubblicata da un’altra testata locale.
Il nostro intento è fornire ai cittadini le informazioni in nostro possesso. Un giornale deve anche mostrare delle prospettive che non sempre combaciano con quelle tradizionali e ciò che riportiamo spesso ha l’intento di smuovere gli animi dei cittadini, far sorgere domande e dubbi e poi, dove possibile, dare delle risposte. Il bene primario di un giornale è il cittadino. Ciò che è stato scritto non aveva sicuramente l’intenzione di screditare il lavoro svolto dalle società sportive o di ignorare il disagio di tantissimi atleti a cui va tutta la nostra solidarietà e la nostra comprensione.
Sempre pronta a rettificare e ad ascoltare chi ha voglia di fornirci la propria versione, La Torre resta a disposizione dei cittadini.
Giorgia Gentili
