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Monte Artemisio: oasi verde o discarica? – Archivio La Torre Oggi

Monte Artemisio: oasi verde o discarica?

Scritto da:

Martina Angeloni

Pubblicato il:

BlogAttualità, Primo Piano, Territorio

Lottiamo per valorizzare il nostro patrimonio naturale

In questi ultimi anni sono tante le associazioni e i liberi cittadini che a Velletri si sono impegnati per preservare la natura circostante mettendo a segno opere di volontariato soprattutto sul Monte Artemisio. Una delle ultime attività di pulizia è stata portata avanti dal gruppo Volscis in collaborazione con l’associazione Alberi Volsci e con alcuni liberi cittadini che si sono muniti di guanti e sacchi della spazzatura per ripulire la nostra montagna.

Il problema dei rifiuti a Velletri è ancora un tema attualissimo che non vede risoluzioni. Per anni ci sono stati, e ancora ci sono, persone che hanno trattato il Monte Artemisio come una discarica a cielo aperto. Bottiglie di plastica, gomme d’auto, frigoriferi, rifiuti speciali queste sono solo alcune delle cose che infestano la nostra montagna. La comunità veliterna è divisa fra cittadini che vedono il Monte Artemisio come un patrimonio naturale da custodire e incivili che insultano il territorio su cui vivono gettando rifiuti in mezzo alla natura. Il comportamento di quest’ultimi provoca sgomento in quelle persone che vogliono vivere la montagna.

Di recente è stato ribattuto e valorizzato uno dei sentieri che parte da Fontana Marcaccio: un’ottima cosa per chi ama passeggiare in montagna o per i cittadini che vivono in quella zona. Purtroppo, però questo è stato visto anche come una ‘’comodità’’ dagli scaricatori seriali che con la macchina arrivano, gettano i rifiuti e se ne vanno via. Chi passeggia su quel tratto è costretto a vedere distese di rifiuti semi nascosti ai lati del sentiero invece di godersi a pieno il paesaggio naturale. La valorizzazione della nostra montagna, in quanto importante patrimonio naturale della nostra città, deve ripartire proprio da quel primo gruppo di cittadini che vogliono custodire il Monte Artemisio: bisogna scoraggiare il comportamento degli incivili e degli scaricatori seriali con opere di sensibilizzazione (già iniziate grazie alle numerose associazioni presenti sul territorio), ma anche con progetti di rivalutazione più ampi che in qualche modo puniscano chi adotta questi barbari comportamenti.

Martina Angeloni