Da lunedì 14 settembre in alcune città italiane è stato il primo giorno di scuola dopo sei mesi di chiusura.
Una “ripartenza in salita”, come è stato detto su Repubblica, perché moltissime sono le difficoltà tecniche organizzative, in più si è aggravato il problema delle “cattedre vuote”.
In questa situazione estremamente delicata, per ordinanza del Sindaco di Velletri, viste le votazioni del 20-21 settembre e ritardi nella preparazione scolastica, le scuole apriranno il 24 settembre.
Il Liceo Mancinelli di V elletri, in maniera chiara ed esaustiva, ha rilasciato un comunicato per studenti, famiglie e personale scolastico sulle nuove regole che verranno applicate all’apertura.
Moltissimi sono i punti determinanti, ma sono le prime argomentazioni a colpire in maniera affilata, una serie di “visto e considerato” riguardo varie inadempienze del Governo: il Ministero dell’Istruzione sta tardando la consegna dei famosi nuovi banchi;
l’Ente Locale (Città di Roma Capitale) non ha ancora effettuato i lavori in
succursale; che non sono state messe a disposizione né ulteriori sedi né tensostrutture.
Di converso, si stanno svolgendo i lavori per la creazione di una nuova aula e, considerati i banchi bi-posto, le classi attive (38) e la loro complessità (presenza di D.A, D.S.A., B.E.S), il dirigente scolastico ha posto in essere norme specifiche utili a contenere e regolare il virus SARS-CoV-2.
La seguente organizzazione generale e complessiva, per la riapertura dell’Istituto, è composta in quest’ordine:
Le classi vengono distribuite per piano, e dispongono di una sola
entrata di accesso.
Tale accesso è strettamente collegato ad un orario. Il biennio entrerà diretta
mente alle 9:00, mentre il Triennio alle 8:00.
I docenti, altrettanto, avranno l’entrata obbligatoria, scandita da orari relativi alle loro lezioni.
Le principali regole, nonché quelle dotate di maggior buon senso, sono
tre: il distanziamento obbligatorio non al di sotto di un metro.
L’obbligo della mascherina in ogni ambiente, e la meticolosa cura della sanificazione di ambienti e della propria igiene.
Come previsto dal Bando, il Bar dell’Istituto rimarrà aperto, ma potrà ospitare un massimo di tre persone alla volta, considerando l’alto rischio di assembramento.
Rilevante e sperimentale saranno le regole applicate alla ricreazione, triennio e biennio saranno divisi in orari.
Ci saranno pause da dieci minuti, e dovranno essere rispettate le norme di distanziamento e mascherina.
Queste sono le principali norme dettate dal documento, che mostrano la prontezza e la lungimiranza del dirigente scolastico Roberta Alessandroni, nonché la volontà di riaprire a tutti i costi la scuola.
L’ambiente scolastico è da sempre luogo di socializzazione e confronto.
Queste norme sono restrittive e tolgono un po’ di respiro a quella serenità e
libertà tipica dell’ambiente liceale.
Ma più grande della libertà giovanile, e della spensieratezza di un sorriso fra compagni, è la responsabilità che gli alunni
hanno sulle spalle.
Un augurio a tutto il personale scolastico per un’apertura tutta in discesa.
