La serata segna l’inizio di una serie di eventi che coinvolgeranno i cittadini di Lariano
Si è tenuta alle 20.30 l’accensione del “Faore”, il tradizionale falò larianese. In via Tito Livio, l’Associazione Culturale Arcobaleno ha accolto i presenti per una serata di aggregazione, proprio pochi giorni prima l’arrivo del Natale. Il profumo di festa era nell’aria e dopo la commemorazione di Santa Lucia in presenza di Padre Felix, il “Faore” è stato acceso, mentre in cielo i fuochi d’artificio illuminavano l’area sottostante.



Presenti diverse personalità politiche di Lariano e non. Mentre il “Faore” bruciava, sono stati serviti vin brulé, panini e ciambelline al vino per scaldare i presenti e per percepire di meno il vento gelido di questi giorni che ci annuncia l’approssimarsi dell’inverno. All’interno di un locale, è stato adibito un piccolo presepe con tanto di fontanella e pesciolini che i bambini hanno potuto prendere con un retino e portare a casa.
Come ci ha spiegato anche il presidente dell’Associazione Arcobaleno, Emiliano Abbafati, il Covid ha purtroppo fermato l’operato del gruppo che, prima del 2020, si era occupato dell’organizzazione di eventi a scopo benefico. Per il prossimo anno, pandemia permettendo, ci sarebbe l’intenzione di tornare a operare in questo senso, a favore della sanità e della ricerca. La serata è stata anche un punto di inizio di un calendario di eventi che si terranno durante il prossimo periodo e che avranno come finalità quella di avvicinare le persone attraverso laboratori didattici.
Giorgia Gentili
