Il 21 novembre come ogni anno

Il 21 novembre come ogni anno i carabinieri hanno celebrato la Virgo Fidelis che Papa Pio XII nel 1949 designò quale loro Patrona, ricordando nel contempo quel Battaglione Carabinieri che nel novembre 1941 a Culqualber, si sacrificò dopo una accanita resistenza contro ingenti forze nemiche. Lunedì 22, alle ore 11,30 in Cattedrale, nel rispetto delle regole anticovid, gli allievi con comandanti, insegnanti e istruttori con rappresentanza della Sezione veliterna dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Mons.
Apicella con il cappellano militare del Reggimento don Vincenzo Venuti ha celebrato la Santa Messa. Per la Città presente il Sindaco Orlando Pocci. Nell’omelia il Vescovo si è intrattenuto particolarmente sul significato del termine fedele, riferendosi appunto alla Vergine ed al motto dell’Arma dei Carabinieri. Hanno accompagnato il rito coro e fanfara composti da allievi frequentatori del corso in svolgimento presso la D’Acquisto. Al termine il comandante della Scuola “D’Acquisto”, col.

Michele Angelo Lorusso, ha ricordato l’evento, leggendo la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita alla Bandiera con la seguente motivazione: “Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.
Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente sugli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in un sol eroico blocco simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”. Culqualber (A.O.), agosto-novembre 1941.
