Piano antenne, approvato l’atto per l’installazione
Il 3 Novembre scorso la giunta comunale di Lariano presieduta dal sindaco Maurizio Caliciotti ha approvato un atto di indirizzo per la concessione di una porzione di terreno a titolo oneroso all’interno dell’area del Campo sportivo comunale alla Iliad Italia s.p.a. per la installazione di una nuova stazione per la telefonia mobile. Il fatto non è passato inosservato tanto che diversi cittadini hanno chiesto se l’atto risulta legittimo vista la distanza che percorre tra il sito delle antenne già localizzato in quella scuola con la scuola elementare e materna di Colle Fiorentino e con gli stessi impianti sportivi frequentati prevalentemente da adolescenti.
Bisogna chiarire che più volte il consiglio comunale di Lariano si è parlato di predisporre un adeguato piano delle antenne (l’ultima volta in ordine di tempo se ne parlò in un Consiglio Comunale nel 2016 dietro presentazione di una mozione presentata dalla sinistra allora presente in Consiglio Comunale n.d.r.) ma non si è voluto mai pretendere una decisione conclusiva. Troppi, forse, sono gli interessi in campo tanto che si continua sempre a tergiversare e ogni tanto il problema si ripresenta magari, se già non lo hanno fatto, nei prossimi giorni sarà presentata l’ennesima mozione così tanto per calmare gli animi e si andrà avanti fino alla prossima occasione tanto il tempo per ingannare gli elettori resta sempre. Bisogna ricordare, infatti, che tutti i candidati a sindaco a partire da Montecuollo fino ad oggi si sono sempre impegnati a voler redigere un vero piano delle antenne al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e soprattutto di evitare l’installazione delle antenne in centri sportivi e in prossimità delle scuole. L’impegno era di trovare una zona idonea e di spostare almeno il sito di Colle Fiorentino in una zona più idonea…… che dire la ricordate quella canzone di Mina Parole….parole….parole!
A chi ci chiede cosa si può fare riportiamo le parole dell’Assessore all’ambiente dell’epoca Fabrizio Ferrante Carrante dell’epoca in risposta alla Mozione presentata dalla sinistra “Può davvero un Comune impedire la collocazione di antenne di telefonia su proprietà private e imporre altri siti di collocazione ai gestori , mediante un piano di localizzazione delle antenne? Tutte le norme che regolano gli impianti di telefonia mobile
sono leggi Statali che i Comuni devono rispettare e a cui sottostare. A tal proposito, in questi ultimi anni, la giurisprudenza si è espressa in modo univoco sulla illegittimità da parte dei Comuni a imporre determinati siti per la collocazioni delle antenne RBS. Basta informarsi per trovare le giuste informazioni che provano l’inefficacia di ogni norma Comunale riguardo la possibilità di imporre le proprie decisioni ai gestori di telefonia mobile basate su un proprio piano delle antenne.
A mera informazione vi rimando solo ad alcune sentenze del Consiglio di Stato (la n. 44/2013) dove si ribadisce l’illegittimità dei Comuni a imporre limiti sulla collocazione delle antenne telefoniche. Nello specifico, riguardo il Piano delle antenne del Comune di Lariano datato anno 2000, non ha mai avuto possibilità di attuazione perché già in contrasto con le molteplici Leggi dello Stato ed a oggi ampiamente superato fin dal 2003, con il D.Lgs. n. 259/2003, che all’art. 86, comma 3, ha equiparato le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione alle opere di urbanizzazione primaria (disposizione questa da cui si desume che, in linea generale, la collocazione di tali infrastrutture è consentita su tutto il territorio comunale indipendentemente da ogni destinazione d’uso) introducendo per altro, tale norma, all’art. 16 comma 7 nel D.P.R. 380/2001 Testo Unico dell’Edilizia.
Quindi, alla luce anche di questa ultima norma, si evince che i Comuni non possono impedire la collocazione di antenne telefoniche in determinati siti, che per i gestori delle compagnie telefoniche, sono ritenuti idonei e strategicamente efficaci alla copertura del segnale.” A quanto sembra dunque secondo il parere espresso dall’esperto del nostro comune non c’è nulla da fare. Proviamo a porre alcune domande: Non può il sindaco in qualità di autorità sanitaria al fine di salvaguardare la salute dei bambini che la frequentano, impedire la collocazione di una antenna vicino a una scuola? O diamo già per certo che le emissioni delle antenne non fanno male?
Evidentemente se la motivazione dell’azione legale è la tutela della salute non esistono termini vincolanti per l’avvio di tale azione. Una tale azione può essere intrapresa, facendo riferimento ad esempio al Principio di Precauzione che è implicito nell’ Articolo 32 della nostra Costituzione, e che è certamente applicabile in questi casi, vista la mole dei risultati delle ricerche già fatte in materia di effetti biologici delle radiazioni elettromagnetiche. Proprio su questo principio il comitato contro le antenne di Ara di Norma ottenne una sospensiva dal Tar il comune si impegnò a controllare le emissioni installando una centralina di controllo sulla scuola elementare di Colle Fiorentino ma poi non se ne fece più niente.
A nostro parere invece una Amministrazione Locale invece di fare cassa anticipando la volontà delle società telefoniche a rivolgersi a privati cittadini, dovrebbe adottare criteri di esposizione cautelativi, pianificare le installazioni in contradditorio con i Gestori e le Associazioni o Comitati rappresentanti dei cittadini, eseguire istruttorie rigorose delle richieste di nuove installazioni, predisporre controlli sulle installazioni già fatte e
sanzioni per gli inadempimenti, stabilire monitoraggi continui sul territorio, indennizzare i cittadini che, per ragioni di pubblica utilità, sono costretti a vivere vicini ad antenne.
Claudio Caponera
