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Lariano: Un concorso artistico-letterario contro il bullismo e il cyberbullismo – Archivio La Torre Oggi

Lariano: Un concorso artistico-letterario contro il bullismo e il cyberbullismo

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Redazione

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BlogEventi, Primo Piano

L’Assessore Chiara Colasanti a sostengo della cultura del rispetto volta all’uguaglianza e all’inclusione.

Negli ultimi periodi si è sentito spesso parlare di web e dell’oscuro legame che esso ha con le morti di tanti giovani, malcapitati protagonisti di strani giochi, di minacce e di bullismo e, proprio in concomitanza con il 7 febbraio, Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, l’Amministrazione di Lariano si è mossa con l’intenzione di sensibilizzare e di trattare il tema.

A tal riguardo, infatti, è stato indetto il primo concorso artistico-letterario dal nome “Blocca il bullo” col fine di sensibilizzare, stimolare la riflessione ed il pensiero critico nei confronti di questi fenomeni. Il concorso sarà aperto ai bambini e ai giovani di età compresa fra i 6 e i 18 anni. Questi ultimi potranno esprimersi elaborando produzioni sia scritte che iconografiche, mentre la giuria e gli spettatori cercheranno di guardare e comprendere questo problema sociale attraverso gli occhi di coloro che sono più esposti a tali pericoli. A fine concorso, verranno decretati tre vincitori che potranno usufruire di un buono cultura spendibile negli esercizi commerciali presenti sul territorio di Lariano, al fine di incentivare l’economia locale.

Al concorso si potrà accedere fino al 26 febbraio e tutti i dettagli sono riportati nel bando presente sul sito istituzionale e sulla pagina Facebook del Comune di Lariano. “Ho voluto coinvolgere in questo progetto anche l’Istituto Comprensivo di Lariano e colgo l’occasione per ringraziare Patrizia Fiaschetti, il Dirigente Scolastico, che da subito ha mostrato interesse e si è resa disponibile sia per veicolare questo concorso ai ragazzi sia al fine di nominare due docenti come membri della giuria esaminatrice” ha dichiarato l’Assessore Chiara Colasanti, aggiungendo poi: “Ho voluto però garantire una più ampia diffusione al progetto coinvolgendo anche altri Istituti presenti nei territori limitrofi, uno fra tanti, l’istituto Gramsci di Valmontone”.

Colasanti si è da sempre interessata a tematiche riguardanti le varie tipologie di violenza sia di genere sia sui minori, ritenendo il bullismo un fenomeno molto complesso in quanto riassume in sé molti comportamenti di provocazione, sopraffazione e di discriminazione che oggi purtroppo possono avvenire anche online.

“Soprattutto ora possono avvenire online, considerando che la pandemia Covid ha portato i ragazzi a intrattenere maggiormente relazioni sociali virtuali. Tuttavia, le tecnologie digitali vengono utilizzate quotidianamente da ragazzi e bambini, per diversi fini, e per questo è indispensabile sensibilizzare in primis loro stessi. Il web ed i social sono degli strumenti che possono facilitare e agevolare molti aspetti della vita di noi tutti, ma come tutti gli strumenti devono essere opportunamente usati. Ecco perché il mio appello va anche agli adulti, è importante far conoscere ai ragazzi i lati oscuri del web, perché solo ciò che non conoscono può rappresentare per loro una minaccia ed ora più che mai se ne deve parlare al fine di prevenire episodi di cyberbullismo” ha spiegato l’Assessore.

Tutto questo va, inoltre, a sostengo della cultura del rispetto volta all’uguaglianza e all’inclusione. Tale cultura deve essere diffusa in ogni ambiente sociale, sia in quelli in cui avviene la socializzazione primaria, come la famiglia, che secondaria come la scuola.

“Sono soddisfatta di avere a mio supporto un’Amministrazione che condivide questa mia visione e lo dimostra attraverso le numerose iniziative che ogni anno promuoviamo. Sono, inoltre, soddisfatta di dar vita a questi progetti attraverso le mie deleghe, nelle quali l’Amministrazione investe tanto e proporzionalmente rispetto alle risorse economiche che detiene. Molto spesso si pensa, erroneamente, che il solo modo per realizzare un cambiamento sia avere a disposizione notevoli risorse finanziarie. Io credo invece, che tutto sia nel come si usa quel che si ha. Vale a dire nel modo più opportuno, concreto e adatto al contesto sociale” ha concluso Colasanti.

Giorgia Gentili