Una riguarda l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale
Saranno discusse durante la seduta del 21 gennaio le mozioni firmate dall’opposizione di Lariano.
Partiamo dagli ultimi due punti all’ordine del giorno. La seconda, di cui abbiamo già parlato, riguarda la trasmissione in diretta streaming dei Consigli Comunali che, finora, sono stati caricati come file audio sul sito del comune con più o meno ritardi; la terza è una mozione della consigliera Verri che richiede l’adozione del codice di condotta nella lotta contro le molestie sessuali, morali, psicologiche e le discriminazioni.
Ma è la prima quella assolutamente inaspettata e riguarda l’elezione di un nuovo presidente del Consiglio Comunale. Sono, infatti, giunte le dimissioni dell’ormai ex Presidente Leonardo Caliciotti che seguono la riconsegna delle deleghe dell’Assessore Mattacchioni, movimenti che non convincono la minoranza, la quale si chiede quale sia il motivo di tali azioni e se queste hanno a che fare con l’intervento della Guardia di Finanza sui lavori pubblici inconclusi dove sta indagando la Procura della Repubblica o se ci sia malumore generale all’interno della maggioranza. “Ci dichiariamo sorpresi e dispiaciuti che un giovane, a solo un anno dalle elezioni, abbandoni una carica istituzionale così importante” hanno dichiarato i sei consiglieri di opposizione.
La proposta e l’auspicio della minoranza è molto chiara: “noi proporremo di eleggere una persona autorevole, competente e determinata, in grado di garantire equità democrazia e trasparenza all’interno del consiglio comunale che per spirito collaborativo e soprattutto per par condicio istituzionale spetterebbe alla minoranza”, continuando poi “se la presidenza sarà concessa alla minoranza, il presidente eletto rinuncerà all’indennità di funzione, pari a circa 300 euro mensili, devolvendola alle famiglie ed ai commercianti in difficoltà economiche colpiti dal Covid19”.
A un anno dalla fine del mandato della seconda amministrazione Caliciotti, Gianluca Casagrande Raffi, Tiziana Cafarotti, Sabrina Verri, Francesco Montecuollo, Ilaria Neri ed Enrico Romaggioli si chiedono: “Ogni consigliere, ogni assessore responsabile del destino di questo nostro paese, può dire di aver lavorato per la comunità? Una triste constatazione che rende il nostro paese specchio di quanto succede nel governo centrale. In tutto questo balletto gli unici a rimetterci sono i cittadini. Cittadini che possono però cambiare la situazione quando dovranno recarsi alle urne”.
Giorgia Gentili
