Le parole di Gianluca Casagrande Raffi e le marcate distanze tra maggioranza e opposizione che s’incontrano solo nell’approvazione dell’iniziativa in ricordo di Willy Monteiro Duarte
Il 4 agosto, il Consiglio Comunale di Lariano si è riunito per discutere i quattro seguenti punti:
- Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2020 ai sensi dell’art. 227 del Decreto Legislativo n. 267/2000
- Cessione quote azionarie società “Volsca Ambiente e Servizi SPA” al Comune di Genzano per adesione alla società
- Approvazione appendice al piano di alienazione relativa al terreno comunale in Via delle Cerreta al foglio 19, particella 1394/P, di mq 1376
- Riconoscimento debito fuori bilancio sentenza Consiglio di Stato N. 4391/2021 – Determinazioni
Ricostruiamo la discussione seguendo il medesimo ordine.
Riguardo al primo punto, il Consigliere Ilaria Neri è intervenuta, facendo notare che: “Il rendiconto rappresenta una tappa importante per l’ente in rappresentanza dell’attività finanziaria, ho voluto analizzarlo dando una rilettura degli anni trascorsi trovandoci a pochi mesi dal fine mandato. Alcuni settori per anni sono stati dimenticati e continuano ad esserlo, pochi investimenti nella tutela alle categorie più fragili, zero per i giovani, opere incomplete, promesse non mantenute (scuola di Via Tevere, palestra, riqualificazione di Colle Fiorentino i cui lavori si stanno ultimando ma sono ben distanti dal progetto iniziale), cause perse, debiti fuori bilancio da riconoscere. Uno dei principali indicatori riguardo il positivo andamento dell’ente comunale è il risultato di amministrazione che si chiude in negativo con oltre 5 milioni di euro”. Non meno critica è stata Sabrina Verri, che ha sottolineato la mancanza di investimenti importanti per il paese, rispetto ad un notevole sperpero di denaro pubblico per affidi diretti a consulenti esterni per pareri dubbi ed a volte inutili se non addirittura fuorvianti.
“Il Sindaco Caliciotti ha giustificato questo disavanzo dicendo che esso deriva dalle passate amministrazioni. Ma se lo stesso ha ricoperto cariche importanti dagli anni ‘70 nel nostro paese, a quali ammirazioni si riferisce? Abbiamo un paese morto dal punto di vista economico e sociale, con importanti debiti da ripianare nei prossimi anni, i quali stanno gravando sulle tasche dei cittadini. La politica deve dare slancio, deve saper pianificare avendo una visione di base e deve saper investire per il benessere del paese, invece abbiamo l’impressione che a Lariano proprio chi ha più bisogno venga dimenticato. La gestione dell’anno 2020 chiude in pareggio, ma il bilancio totale conta questo disavanzo per il quale, grazie al Recovery Fund, abbiamo sì ricevuto 550.000 euro, ma gli stessi sono stati subito impegnati dall’amministrazione nella speranza che arrivino altri soldi” ci ha dichiarato il Consigliere Gianluca Casagrande Raffi, che ha aggiunto: “Un ente locale deve guardare alla concretezza dei problemi dei cittadini puntare sui servizi (opere pubbliche, manutenzione, rifiuti ma soprattutto ai servizi sociali ed alle persone) per assicurare un livello accettabile nella qualità della vita. È certo importante far quadrare i conti, ma l’attenzione ai soli servizi non basta. Se fosse così, per i servizi basterebbero i funzionari, per i conti basterebbe un ragioniere, ma ccorre anche altro. Ciò che manca ormai da 9 lunghi anni è una prospettiva, un orizzonte verso cui tendere, non un sogno, non un’utopia ma un progetto partecipato fondato su dati certi, in un quadro di riferimento in cui inserire il quotidiano con le sue contraddizioni e le sue stanchezze ma anche con le sue potenzialità. Come negli ospedali non bastano i pronto soccorso per risolvere i problemi, anche dal punto di vista sociale è necessario mettere insieme servizi e idee, quadro e cornice, e tenere conto di ciò che si muove dentro, intorno e oltre l’ente locale . Per questo ci vuole ‘La Politica’ con teste libere e pensanti, per questo non bastano ragionieri ed assessori che non intervengono o non incidono sulla vita del paese“.
Voto contrario, dunque, per il primo punto da parte di Neri, Verri, Casagrande Raffi, Cafarotti e Romaggioli. Assente per motivi di lavoro Montecuollo. Il punto è stato, tuttavia, approvato con i nove voti favorevoli della maggioranza, con assenti Bartoli e Starnoni.
Anche il secondo punto ha destato un acceso dibattito. La Volsca Ambiente S.p.a. è una società partecipata che gestisce i rifiuti in house. Il Comune di Lariano detiene 6% delle quote, il 46% Velletri, il 46% Albano e una piccolissima percentuale Anzio. Anzio è stato estromesso ed è entrato Genzano che con una quota del 3% vorrebbe dare in house la gestione della raccolta dei rifiuti. I cinque Consiglieri di opposizione sono stati contrari nel momento del voto poiché i colleghi di Genzano hanno presentato un esposto alla Procura, all’ANAC, alla Corte dei Conti e al Prefetto. L’ANAC ha aperto un fascicolo, successivamente trasmesso alla Procura, e di tutto questo è stato messo a conoscenza il Consiglio Comunale. L’opposizione ha, dunque, richiesto di mettere a votazione il ritiro del punto. Che la maggioranza, con il solo intervento del Sindaco, non ha accettato.
“Sul piano della Volsca, ci sono degli investimenti da realizzare sui nostri territori per lo smaltimento dei rifiuti. Ciò vuol dire che per chiudere il bilancio in positivo, Lariano come gli altri comuni dei Castelli Romani saranno costretti a diventare la pattumiera dei territori limitrofi, se non addirittura di Roma. Tutto questo avrebbe un forte impatto sull’ambienta, sulla salute, sulla viabilità, con un forte inquinamento del suolo, dell’aria e delle falde acquifere. Vorrei ricordare il progetto del mega impianto in Contrada Lazzaria ancora in essere, senza che ad oggi siamo state attivate le piccole compostiere di comunità, indicate dalla Commissione Speciale Rifiuti presieduta da Giorgio Greci, le quali eviterebbero l’istallazione di questi mega impianti, ma che non sono mai partite e mai messe in progetto. Il piano lascia grandi dubbi e noi siamo stati fortemente contrari, tant’è che abbiamo chiesto il ritiro del punto per prendere tempo e per approfondire la situazione. Nessuna risposta ci è giunta da parte dell’Assessore all’ambiente” ha dichiarato Casagrande Raffi che preoccupato ha fatto notare come alcune volte dietro agli appalti in ambiti ambientali e sanitari ci sia l’interferenza della politica attraverso il malaffare, oltre che strane assunzioni o strane promozioni. “Per noi della opposizione era meglio attendere gli sviluppi da parte del ANAC e degli organi sovracomunali interessati, per poi avere un quadro più chiaro, perché nessuno è contro Volsca, ma la chiarezza di certe operazioni, la loro trasparenza e legittimità sono per noi fondamentali al fine di evitare contenziosi e spese future a carico della collettività“.
Il terzo punto è stato ritirato dalla stessa maggioranza “senza alcuna motivazione e nel più totale silenzio del Sindaco e degli Assessori”. Secondo Gianluca Casagrande Raffi tale alienazione sarebbe stata frettolosa e soprattutto valutata con superficialità dalla stessa maggioranza: “Occorre molta attenzione e conoscenza della materia quando si attua una alienazione del patrimonio immobiliare“.
Riguardo al quarto punto, nel 2013 viene fatta una ordinanza di demolizione contro la società “O King” per la rimozione dei paletti istallati alla destra del supermercato. L’area è stata delimitata dai proprietari da cinque paletti, poiché utilizzata da alcuni come parcheggio e non adibita a passaggio pedonale, come da piano di urbanizzazione e da relativa concessione edilizia. Presso l’area, infatti il Comune avrebbe dovuto realizzare un marciapiede. Dopo l’ingiunzione di demolizione, l’avvocato dei proprietari ha fatto ricorso al TAR, il quale dà ragione al Comune. Successivamente, lo stesso avvocato ha fatto ricorso al Consiglio di Stato e il Comune ha perso la causa.
“È stata intentata una causa per la rimozione di quattro paletti, pagando 7.500 euro per gli avvocati difensori della società contro cui era stata fatta l’ordinanza di demolizione, altrettanti, se non addirittura di più, per i nostri avvocati, con tanto di delibere di giunta oltre le spese processuali, arrivando a circa 20.000 euro per cinque paletti ed una catenella. Da anni la maggioranza afferma che chi deve pagare queste scelte irresponsabili non debbano essere i cittadini, che debbano essere ricercati i veri responsabili di tali scempi tecnico-amministrativi, ma poi gli unici che continuano a pagare sono sempre e solo i cittadini. È chiaro che in questo caso ci siano indubbie e chiare responsabilità tecnico-politiche, per questo motivo la minoranza ha votato contro il riconoscimento, perché a pagare non doveva essere la nostra comunità ma i veri responsabili” ha commentato Casagrande Raffi.
Un Consiglio Comunale duro, intenso e impegnativo “che ha visto l’incapacità di intervento degli Assessori, i quali hanno lasciato da solo il Sidaco e le sue indifendibili posizioni“. L’unico punto sul quale maggioranza e opposizione si sono trovate d’accordo ha riguardato l’approvazione dell’Iniziativa “In Cammino Verso”, in ricordo di Willy Monteiro Duarte.
Giorgia Gentili
