Appello rivolto ai Sindaci dei Comuni interessati per preservare l’integrità del Parco dei Pratoni del Vivaro

Anche l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) si schiera con forza contro l’organizzazione del maxi-raduno no-vax presso i pratoni del Vivaro, zona tra Rocca di Papa e Velletri.
L’associazione, infatti, presupponendo anche una matrice neofascista all’interno dell’organizzazione dell’evento, afferma con fermezza la propria contrarietà all’evento avanzando una coesione comune tra amministrazioni locali, provincie e Ministero degli interni, per impedire che tale manifestazione prenda atto.


L’appello infatti, che poggia su vari motivi (violazione delle libertà sociali e delle regole repubblicane da parte dei presupposti aizzatori neofascisti, la certezza che le regole pandemiche e restrittive non verranno rispettate ed il sempre più concreto dato della maggioranza dei non vaccinati tra i ricoverati gravi), invita le varie amministrazioni locali ad attivarsi nei confronti della Procura di Roma affinché tale manifestazione non si verifichi realmente, invito rivolto soprattutto ai sindaci dei Castelli Romani, Rocca di Papa e Velletri le cittadine più coinvolto, le quali si dividono a metà il territorio interessato, affinché si eviti un evento, quanto detto da loro, anche “anticostituzionale” e si preservi così l’integrità del parco dei Castelli Romani.

Chiedono quindi un pronto intervento della Procura e del Ministero dell’Interno per sventare il raduno. L’appello si conclude con la manifestazione di pieno appoggio da parte dell’associazione nei confronti dei comuni che aderiranno allo stesso.
Intanto, giunge la notizia che il Prefetto di Roma è intenzionato a vietare il raduno e che il Comando Provinciale di Roma dei Carabinieri si è attivato per predisporre una serie di attività per prevenire qualsiasi iniziativa che possa prevedere l’arrivo di persone nell’area dei Pratoni del Vivaro.
Gabriele Romagnoli
