Piangono la sua improvvisa dipartita i familiari e i dirigenti della Juventus Official Fan Club Velletri, di cui era Presidente
Aveva 64 anni e da poco era ricoverato al San Filippo Neri per aver contratto il coronavirus. Piangono la sua improvvisa dipartita i famigliari e i dirigenti della Juventus Official Fan Club Velletri, di cui era vice presidente
Quando ti dicono che un tuo amico ha dei problemi di salute (questo sabato 21 novembre) per di più molto seri, dici: domani a Messa pregherò il Signore per tutti, ma in particolare per lui, Fulvio Basile. il giorno dopo, domenica 22, vado a Messa e durante la celebrazione l’eucaristica sciolgo la promessa: “Signore dagli la forza di superare il momento critico che Fulvio sta vivendo”. Esco dalla chiesa, mi avvio, e lungo la via mi fermo a leggere i necrologi, come fanno un po’ tutti. Non ci posso credere! Tra i tanti c’è ne uno appena messo con la colla che mi trafigge il cuore: è quello che dà la notizia alla cittadinanza dell’avvenuta scomparsa di Fulvio avvenuta nel corso della notte, proprio nel giorno del suo 64esimo compleanno. Aveva sì dei problemi di salute, ma con cure appropriate la stava “sfangando”. Ma mai pensava di morire a causa del coronavirus che gli ha dato la mazzata finale. Da poco tempo era stato trasferito all’ospedale San Filippo Neri di Roma ed è lì che ha cessato di vivere. Fulvio Basile era molto conosciuto non solo in città, in quanto portava avanti insieme al fratello, l’attività famigliare di marmisti, azienda storica che si trova davanti al cimitero monumentale di Velletri.

Piangono il loro congiunto, la moglie Paola, i figli Michele e Roberto, le nuore, la madre, il fratello, la sorella , il cognato, la cognata, i nipoti e parenti tutti. Fulvio è stata una persona per bene, socievole con tutti, amante dello sport del calcio, tifosissimo della sua Juventus. Nel club bianconero Juventus Official Fan Club Velletri, Fulvio ricopriva la carica di vice presidente. Il presidente Rossano Favale e tutti i dirigenti del club avevano di lui gran rispetto, proprio perché era una persona che si faceva volere bene. Una grave perdita anche per loro, non solo per gli inconsolabili famigliari, ma pure per i tanti amici che aveva e il personale dell’azienda. Martedì 24, alle 11.30, poco dopo l’ingresso del cimitero di via del Boschetto, c’è stato un breve momento religioso nel corso del quale il parroco della chiesa San Giovanni Battista, don Andrea Pacchiarotti, dopo aver pronunciato alcune preghiere, impartiva alla salma la benedizione con l’acquasanta. La tomba di famiglia ha accolto le sue spoglie. Ciao, amico Fulvio.
Spartaco Lamberti
