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La Guardia di Finanza ha fatto visita al Comune di Lariano – Archivio La Torre Oggi

La Guardia di Finanza ha fatto visita al Comune di Lariano

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogCronaca, Politica, Primo Piano

Per acquisire documenti relativi al finanziamento di 2 milioni di euro per la riqualificazione dell’area urbana di Colle Fiorentino

Massimo riserbo da parte degli inquirenti

La scorsa settimana, la Guardia di Finanza ha fatto visita al Comune di Lariano per acquisire alcuni documenti relativi al finanziamento di circa 2 milioni di euro, per la riqualificazione dell’area urbana di Colle Fiorentino. Nessuno ha proferito parola a riguardo, ma già da subito i primi sospetti ricadevano sulla suddetta area fieristica. 

La zona, infatti, è stata oggetto di un’interrogazione da parte della minoranza che in seno al Consiglio Comunale ha più volte richiesto aggiornamenti riguardo l’avanzamento dei lavori e le variazioni del progetto iniziale. Infatti, nell’interrogazione si sottolineava che nel 2017 venne affidato al Comune un finanziamento di circa 2 milioni di euro, stanziati con delibera del CIPE n. 57 per la riqualificazione dell’area urbana, in località Colle Fiorentino. L’area, secondo il progetto iniziale, viene interessata nei primi giorni di settembre dalla Sagra del Fungo Porcino, evento che conta circa 100.000 presenze in dieci giorni. Il progetto è stato dunque studiato per ospitare la Sagra e “ogni tipo di manifestazione culturale e sociale di aggregazione”.  

La predisposizione dell’area prevede la sistemazione della pavimentazione, la ridefinizione e l’individuazione degli spazi espositivi, di ristoro e del sistema del verde; la realizzazione di una tensostruttura a copertura per l’area ristoro e l’installazione di moduli prefabbricati con struttura portante in legno distinti per destinazione d’uso (modulo cucine, modulo servizi igienici, chiosco servizi e modulo associazioni). 

Nel 2020 risulta documentato presso gli uffici un documento chiamato “Perizia variante e assestamento contabile” dove risulta che: “la presente perizia di variante elimina le volumetrie fisse stravolgendo il bando di gara e la finalità stessa dell’intervento per recuperare degli imprevisti che erano da considerare anche in sede di progetto, eliminando prefabbricati, i gazebi e la tensostruttura, così alterando la stessa gara pubblica”. 

Nell’interrogazione mossa dall’opposizione nel marzo scorso, si richiedevano quindi notizie riguardo eventuali contenziosi in atto, i motivi del mancato rispetto del cronoprogramma, la legittimità dello stravolgimento del bando e le motivazioni delle dimissioni del responsabile alla sicurezza. 

Tale stravolgimento del progetto è stato giustificato allora dal Sindaco, il quale ha dichiarato che la zona doveva essere sottoposta a bonifica, data la grande presenza di ordigni bellici che vengono rinvenuti sul posto e per le maggiori spese arrivate in concomitanza con l’apertura del cantiere. 

Attualmente sia gli inquirenti che il Procuratore di Velletri continuano a tenere il massimo riserbo sulla questione, mentre Caliciotti si dice tranquillo e sereno per gli accertamenti che verranno effettuati.  

Giorgia Gentili