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“La crisi determinata dal Covid-19 ha cambiato radicalmente il modo di fare politica” – Archivio La Torre Oggi

“La crisi determinata dal Covid-19 ha cambiato radicalmente il modo di fare politica”

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Redazione

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BlogPolitica, Primo Piano

L’Assessore Giulia Ciafrei al nostro giornale

L’Assessore ai Servizi Sociali, Politiche amministrative e immigrazione, Giulia Ciafrei, ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande, riguardo le conseguenze politiche del Covid-19, accennando ad alcune previsioni sulla crisi di Governo. 

La crisi Covid-19 ha cambiato radicalmente il modo di fare Politica, purtroppo creando nuove forme di povertà e incidendo particolarmente su alcune classi socioeconomiche. Il suo Assessorato come ha potuto agire al riguardo?

L’emergenza legata alla pandemia per il momento più che cambiare il modo di fare politica ha cambiato in maniera repentina e ha costretto i servizi ad adattarsi e a trasformarsi con modalità diverse legate alla gestione delle emergenze. Come assessorato abbiamo dovuto reagire in maniera pronta su vari livelli e approfitto per ringraziare i dipendenti dell’ufficio servizi sociali ma anche lo staff del sindaco che ci ha dato una grande mano nella organizzazione e gestione delle domande per i buoni spesa e la protezione civile che dal primo momento dell’apertura del Coc è stata a fianco dei cittadini e ha mostrato massima disponibilità aiutando moltissimo nell’assistenza alle famiglie fragili.

Importantissima è stata la rete con il terzo settore e le associazioni per fronteggiare soprattutto il primo lock down.

Come servizi abbiamo immediatamente attivato la teleassistenza e delle ore di assistenza domiciliare straordinaria, abbiamo rimodulato tutti i servizi in appalto e come comune siamo stati il primo della regione ad attuare una delibera regionale firmando un accordo con i sindacati garantendo i servizi con modalità on line ma soprattutto il lavoro e la remunerazione di tutti gli operatori.

Abbiamo rimodulato i centri estivi coinvolgendo le realtà del territorio e con le associazioni e il CSV Lazio abbiamo messo in piedi il progetto “stiamo fuori” dedicato agli adolescenti.

Inoltre grazie alle associazioni abbiamo attivato un progetto di assistenza telefonica per la spesa e la consegna rivolto agli anziani e ai disabili.

Ad oggi siamo alla quarta erogazione di buoni spesa con fondi statali e regionali e stiamo proseguendo il servizio di teleassistenza e assistenza domiciliare straordinaria con il supporto della protezione civile per portare e fare la spesa alle persone in isolamento o quarantena.

Anche il servizio di asilo nido ha avuto prosecuzione garantendo le procedure di sicurezza e inoltre la cooperativa che attualmente gestisce il servizio ha messo a disposizione la sua professionalità sulla sicurezza facendo insieme al comune vari corsi on line rivolti ai gestori di nidi privati e di altri contesti educativi per sostenere la sicurezza e l’apertura dei servizi rivolti all’infanzia.

L’emergenza ci pone continuamente davanti a nuove emergenze, ma stiamo cercando di mettere tutto il nostro impegno nel far fronte alla situazione anche se con poche risorse umane a disposizione.

Come Vicesindaco, Lei pensa che questa crisi possa essere servita ad individuare delle “falle” nella gestione di alcuni servizi?

Sicuramente la crisi ha messo le pubbliche amministrazioni di fronte ad un gap tecnologico per mancanza di mezzi o per “anzianità” degli stessi, inoltre finalmente ci si è resi conto di quanto sia nevralgico il servizio sociale comunale motivo per cui nella nuova legge di bilancio proprio lo Stato permette di trovare soluzioni all’assunzione stabile di assistenti sociali, figure tecniche indispensabili per la gestione di problematiche legate alla fragilità delle persone che diventano sempre più complesse.

E di come sia indispensabile la sinergia col territorio e il terzo settore, sono molto soddisfatta infatti di aver approvato in una delle ultime giunte le linee guida per la coprogettazione dei servizi sociali che ci permetteranno di progettare in sinergia ed andare incontro ai bisogni del territorio.

Di fronte ad una possibile crisi di Governo, con possibile reincarico a Conte, che tipo di incidenza si potrebbe avere sulle amministrazioni locali?

L’instabilità del governo, soprattutto in momenti come questo, non aiuta e si riflette inevitabilmente sulle amministrazioni, soprattutto per il rischio che alcune misure ed alcuni sostegni vengano sospesi. Inoltre, non avere stabilità politica potrebbe incrinare anche le dinamiche politiche nelle amministrazioni, senza considerare che purtroppo questo tipo di “azioni” sono spesso a favore di pochi e ricadono irrimediabilmente sui cittadini che difficilmente comprendono e troppo spesso ne fanno le spese.

Ascenzio Maria La Rocca