A seguito dell’aggressione da parte di due cani ai danni di un gatto di proprietà, i residenti di Colle Fiorentino lamentano una situazione insostenibile
A seguito delle ultime vicissitudini, abbiamo deciso di ascoltare la testimonianza di una cittadina di Lariano, anche in prospettiva al nostro già manifestato interesse.
Il 13 dicembre, sul gruppo Facebook “Il Cittadino di Lariano”, la suddetta residente di Colle Fiorentino ha denunciato l’uccisione del proprio gatto domestico da parte di un pitbull di proprietà, lasciato libero assieme a un maremmano. La donna ha assistito, quasi senza poter fare nulla, all’attacco ai danni del proprio gatto che, probabilmente, è morto sul colpo proprio quando il pitbull l’ha afferrato per il collo.
A distanza di dieci giorni, la signora ci ha dichiarato che la situazione non è assolutamente cambiata, nonostante le segnalazioni alla zoofila, ai vigili e ai carabinieri. I due cani, infatti, da qualche tempo fanno branco e in diverse occasioni hanno cercato di attaccare altri animali. I residenti della zona, dopo l’accaduto del 13 dicembre, non lasciano più uscire i propri gatti e non portano più a passeggio i propri cani, per paura di venire attaccati. La situazione, come ci ha spiegato la residente, è insopportabile perché gli animali – anche quelli abituati a stare parte del tempo fuori – vivono segregati, con tutti i disagi che comporta la situazione. Ma la preoccupazione maggiore è rivolta alla colonia felina presente in zona che potrebbe essere soggetta ad attacchi da parte dei due cagnoloni.
Il pitbull, in particolare, è molto conosciuto in zona. Il cane di proprietà, forse microchippato, viene lasciato libero di vagare per la Colle Fiorentino e, secondo le dichiarazioni della donna, questo verrebbe anche maltrattato dai padroni che oltre a malmenarlo, lo lasciano senza cibo per periodi prolungati. “Non voglio assolutamente dare contro a quelle due povere bestie – ha spiegato la signora –, ma i padroni devono tenerli custoditi, perché qui non si può rischiare di venire aggrediti perché si passeggia con il proprio cane”.
A tal proposito abbiamo intervistato Emanuele Palmieri, Assessore alla Tutela degli Animali, il quale ci ha spiegato che, innanzitutto, l’Amministrazione sta agendo sul territorio in termini di sensibilizzazione.
“Vorremo far capire a tutti che adottare un animale significa prendersene cura costantemente. Si inizia con la sverminazione, la microchippatura, la sterilizzazione, il cibo, le vaccinazioni, l’assicurazione e altre varie spese sanitarie. Con la giornata della microchippatura gratuita abbiamo voluto sensibilizzare tutti i proprietari di animali, in questo senso e speriamo di poterla ripetere a fine marzo” ha iniziato l’Assessore.
“Attualmente, il nostro comune ha una convenzione con la Guardia zoofila che interviene nel momento in cui viene attivata. Essendo un corpo di volontari, però, è possibile che alle volte ci siano dei ritardi sugli interventi. Allo stesso tempo, sia la Polizia Locale che i Carabinieri intervengono laddove viene segnalato un problema”.
Ma cosa succede quando un animale maltrattato viene segnalato? L’Assessore ci ha spiegato che previo intervento e controlli della Polizia Locale, laddove ci siano dei sospetti di maltrattamento viene allertata l’ASL che effettua dei controlli aggiuntivi. Nel frattempo, anche l’animale viene trasportato a Pomezia per essere sottoposto a dei test che escludano o accertino maltrattamenti e, infine, spostato al canile, dove il padrone pagherà lo stallo giornaliero, sempre se l’animale è microchippato.
Abbiamo, infine, chiesto quali sono gli strumenti in possesso dei cittadini che si trovano di fronte a tali situazioni: “Bisogna segnalare sempre e non solo sui social, ma anche alle autorità. Se la situazione perdura consiglio di fare un esposto. I maltrattamenti di animali e l’omessa custodia sono dei reati, pertanto vengono puniti penalmente”.
Aggiungeremmo che, laddove necessario, sia l’ENPA che l’OIPA possono essere contattati per eventuali segnalazioni.
L’Assessore ha concluso con riferimento alla questione da noi attenzionata: “Il pitbull in questione, da quanto risulta alla Polizia Locale, si aggira in zona Colle Fiorentino, case popolari, via Tevere e zona Ponte. Non dovrebbe avere un proprietario e quando le autorità sono intervenute, a seguito delle segnalazioni, non è stato trovato. Purtroppo, questo è uno dei problemi di questo tipo di interventi”.
Giorgia Gentili
