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Inaugurata l’opera del Maestro Palmiro Taglioni dedicata ad Achille Campanile – Archivio La Torre Oggi

Inaugurata l’opera del Maestro Palmiro Taglioni dedicata ad Achille Campanile

Scritto da:

Claudio Caponera

Pubblicato il:

BlogAttualità, Primo Piano

Venerdì 19 Novembre Presso l’Istituto Comprensivo di Lariano “Achille Campanile”, è stata inaugurata l’opera lignea dal titolo “Il Suono dei Segni”  realizzata in legno di quercia trattato con la tecnica del fuoco dal Maestro scultore Palmiro Taglioni, dedicata al grande scrittore umoristico Achille Campanile

Il sindaco Caliciotti, il Maestro Taglioni e Fiaschetti

La stele posizionata su un basamento in travertino, è liberamente ispirata ad un racconto di Achille Campanile “La ò aperta” ed è quindi un omaggio a questo autore che amava giocare con la lingua e i suoi molteplici significati, simbolo di una realtà che non si lascia interpretare in maniera univoca, ma che va colta anche in modi e sensi nascosti, cui l’umorismo linguistico allude.

Foto di gruppo con il sindaco Maurizio Caliciotti ed alcuni componenti della maggioranza di Lariano
L’opera del Maestro Palmiro Taglioni

Ma andiamo per ordine:  fare gli onori di casa il Dirigente Scolastico Prof.ssa Patrizia Fiaschetti  affiancata dal Presidente del Consiglio di Istituto Luca Pantoni, i docenti referenti Prof.ri Isabella Maferri, Annalisa Giorgi, Barbara Sposi, Michela Antici e  da alcuni alunni che hanno omaggiato il grande scrittore con alcune letture.

Ovviamente il Maestro Palmiro Taglioni, il critico letterario Rocco della Corte, il figlio dello scrittore Gaetano Campanile.

Per l’amministrazione erano presenti il sindaco Maurizio Caliciotti, Il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Mattacchioni, l’assessore alla Cultura Maria Grazia Gabrielli, l’assessore alle Pari opportunità Chiara Colasanti,  l’assessore alla  Viabilità Emanuele Palmieri, l’assessore all’Ambiente Fabrizio Ferrante Carrante e la Consigliera comunale Lorena Starnoni.

La dirigente nel salutare tutte le personalità presenti all’avvenimento ha ringraziato Palmiro per la preziosa opera che ha voluto donare alla scuola di Lariano dove ha insegnato in qualità di Docente di Educazione Artistica e di Sostegno per venti anni una opera liberamente ispirata a un racconto di Achille Campanile.

L’assessore alla cultura Maria Grazia Gabrielli  a nome di tutta l’amministrazione comunale, ha ringraziato  la Dirigente scolastica per la grande disponibilità con la quale ha accolto con entusiasmo, la realizzazione di quest’opera nella scuola da Lei diretta. Un progetto messo in campo alcuni anni fa insieme con l’autore e con l’ausilio di persone che in questi anni hanno collaborato con il Maestro affinchè lasciasse un segno della sua genialità nella nostra città. E’ stato lo stesso Palmiro a dare una spiegazione dell’opera realizzata  che oltre ad omaggiare una opera del grande scrittore, drammaturgo sceneggiatore e giornalista che negli ultimi anni della sua vita ha vissuto a Lariano ha voluto rendere omaggio ai tanti colleghi con cui ha lavorato in questi anni di presenza nella scuola di Lariano. Nella stele, ha precisato l’autore, ci sono più simboli che fanno riferimento al significato dell’opera teatrale “O. Larga”. Nella forma si ispira alla famosa stele di Rosetta dove ci sono simboli che raccontano un periodo storico. Nella stele oltre ai segni che danno una indicazione delle varie epoche, si fa riferimento al DNA il tutto avvolto in un filo d’erba che avvolge tutta l’opera. Una bellissima opera, quindi, che si va ad aggiungere alle tante opere realizzate in questi anni dallo scultore.

Gaetano Campanile figlio del Drammaturgo ha ricordato uno dei tanti elementi che ne hanno caratterizzato la vita: “All’inizio della carriera l’umorismo di mio padre non era  molto apprezzato  durante una rappresentazione teatrale al teatro Manzoni di Milano  lo spettacolo fu interrotto per le proteste del pubblico.  Poi qualcuno fece notare che tra il pubblico era presente Luigi Pirandello, allora, una parte di quelli che protestavano si volse verso di lui, acclamandolo, a  quel punto il direttore del teatro invitò l’autore a uscire e a dire qualcosa ed egli esordì: ‘Guardate c’è un errore, l’artista sono io’”  

A seguire il ringraziamento del Sindaco Maurizio Caliciotti  all’autore per aver consegnato questa bella opera alla nostra città e che ricorda il grande Achille Campanile, autore di tante opere di successo. Campanile soggiornò proprio negli ultimi anni della sua vita nella nostra città e dove si sposò civilmente io ebbi l’onore di conoscerlo nel 1970. Nel 1977 dopo la sua morte gli amministratori di allora pensarono bene di intitolare questa scuola. Questa stele, frutto della maestria e della generosità di Palmiro Taglioni, lo ricorderà per sempre.

L’opera sarà collocata all’entrata della scuola e tutti avranno la possibilità di ammirarla.

Claudio Caponera