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Inaugurata l’area museale di Lariano – Archivio La Torre Oggi

Inaugurata l’area museale di Lariano

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Redazione

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BlogCultura, Eventi, Primo Piano

All’interno i reperti che costituiscono la carta d’identità del nostro territorio e le tracce delle nostre origini. Lariano si riscopre un territorio di grandissimo interesse per gli studi locali attuali e futuri

Si è tenuta il 9 settembre alle 17.30, la presentazione della mostra archeologica “Il territorio di Lariano dalle origini ai giorni nostri”. L’area museale è stata allestita in uno spazio della Polifunzionale “Tiberio Bartoli” ed è stata aperta a tutti coloro che hanno partecipato alla suddetta presentazione.  

Presenti il Sincado Caliciotti, gli Assessori Colasanti, Ferrante Carrante, Palmieri e Crocetta, il Presidente del Consiglio Comunale Mattacchioni e il Consigliere Verri. Sul palco, l’Assessore Maria Grazia Gabrielli ha presentato curatori della mostra, i quali dal 2017 hanno lavorato duramente per permettere alla cittadinanza di Lariano di poter ammirare i pezzi della propria storia e delle proprie origini.  

L’Assessore Gabrielli, il Sindaco Caliciotti e i curatori della mostra: il Dottor Daniele Scifoni, la Dottoressa Simona Carosi e la Dottoressa Rachele Modesto

I reperti che vi presentiamo, sono stati raccolti negli ultimi trenta anni, in occasioni quasi prevalentemente fortuite. Questo perché il territorio di Lariano non è mai stato sottoposto a degli scavi finalizzati a degli studi archeologici. Studi che finalmente sono stati effettuati sui reperti finora raccolti” ha iniziato l’Assessore alla cultura, Maria Grazia Gabrielli che ha continuato: “Tutto è iniziato nel 2007, quando il Gruppo Archeologico e il gruppo degli Arajnani hanno proposto all’Amministrazione la realizzazione di un’area museale dedicata a Lariano, divisa in un settore archeologico e uno antropologico. Attualmente si è riusciti a realizzare solo il primo, ma è nelle intenzioni dell’Amministrazione portare a termine il progetto iniziale. Per la nostra città, questi pezzi archeologici ricompongono una carta d’identità che per anni non sapevamo di avere. Per questo, abbiamo realizzato un catalogo, scaricabile dal sito del Comune, con tutto il materiale selezionato e che presenta delle schede di approfondimento”.  

La parola è stata poi ceduta alla Dottoressa Simona Carosi, funzionario della soprintendenza, che ha raccontato come mai è stato così difficile il percorso che ha portato all’apertura dell’area museale, dopo quattro anni. “Sono stata coinvolta in questo progetto, grazie alla Dottoressa Modesto, alla quale l’Amministrazione aveva fatto un contratto per riordinare il materiale fino ad allora rinvenuto. Da quel momento, ho seguito passo passo tutto l’iter burocratico e il lavoro sui reperti. Nel frattempo, anche la popolazione di Lariano si è mobilitata e in molti che avevano in casa dei reperti trovati per caso nei boschi del paese, ci hanno fatto dono dei frammenti in loro possesso”

La Dottoressa Rachele Modesto è stata la prima ad essere coinvolta nel progetto da parte dell’Amministrazione. “Io ho seguito i primi step del lavoro che poi, per motivi di lavoro, ho dovuto lasciare. A me sono subentrati il Dottor Daniele Scifoni e il Dottor Flavio Altamura. Ciò che mi auguro è che questo evento sia un primo passo per una sensibilizzazione della cittadinanza. Spero che da questo momento in poi ci sia un senso ampliato di cura e preservazione del nostro territorio e del nostro patrimonio e, dunque, individuo in questa inaugurazione un punto di partenza per tutta Lariano e soprattutto per i giovani”. 

La parola è passata al Dottor Daniele Scifoni, uno storico appassionato all’archeologia. Inizialmente è entrato nel progetto per affiancare la Dottoressa Modesto, finché non le è subentrato. È stato egli stesso che ha deciso di coinvolgere anche il Dottor Flavio Altamura, assente alla presentazione per motivi personali, che è stato poi il Direttore Scientifico del progetto. “Questi reperti sono rimasti chiusi per trent’anni all’interno di sacchetti, senza essere restaurati, catalogati, puliti e studiati. Ci siamo travati davanti a una mole enorme di lavoro, dopo il quale mi auguro che si realizzino nuovi studi da parte delle nuove generazioni di studiosi, perché il nostro territorio è assolutamente unico nel panorama dei Castelli Romani. Per me oggi è la realizzazione di un sogno d’infanzia, ma spero che sia il punto di inizio per la nascita di nuove passioni per i nostri giovani”. 

Ultima, la parola del Sindaco Caliciotti: “Abbiamo circa 3000 anni storia da raccontare. Quindi, quante cose dobbiamo ancora scoprire del nostro territorio? Molte, ma io mi reputo già molto soddisfatto per questo piccolo risultato raggiunto, il quale deve renderci fieri, ma non farci sentire arrivati, altrimenti gli studi potrebbero arrestarsi qui. Abbiamo tanto da fare per il futuro, puntando sulla cultura e assegnandole un ruolo di primo piano. Vorrei ringraziare tutti, ma soprattutto la Dottoressa Carosi il cui contributo è stato fondamentale”. 

Il momento del taglio del nastro

Sono stati ringraziati dall’Assessore Gabrielli il MIBACT che ha dato il patrocinio alla mostra, la Regione Lazio, il Consorzio Castelli della Sapienza, la Mondadori Book Store che ha messo a disposizione il catering, la soprintendenza, il Centro Accademico Musicale del Maestro Riccardo Taddei e la Banca Popolare del Lazio nella persona di Marco Ferrari. 

Presente all’inaugurazione anche il Professor Nocca che ha donato al Comune di Lariano il Cabreo di Velletri, una pubblicazione che riporta tutto il territorio della montagna nel quale è compresa la tenuta di Lariano. “Le immagini qui riportate sono degli acquarelli conservati nell’archivio storico del Comune di Velletri. La parte dedicata a Lariano è molto ampia e contiene un repertorio utile degli utilizzi vari che si facevano del territorio locale. Alcune rappresentazioni sono state realizzate con delle tavolette pretoriane dai geometri del tempo e abbiamo scoperto che, messe a confronto con le carte realizzate con le nostre nuove tecnologie, queste immagini sono di straordinaria precisione” ha spiegato il Professore. 

Omaggiati i coautori del catalogo: la Dott.ssa Flavia Piarulli, il Dott. Fabio Turchetta, il Dott. Cristiano Mengarelli e il Dott. Giorgio Rascaglia. Presenti anche il Sindaco di Cori De Lillis, il Sindaco di Montelanico Sandro Onorati, l’Assessore alla Cultura di Lanuvio Alessandro De Santis i quali hanno ricevuto il catalogo della mostra.  

Dopodiché il Sindaco Caliciotti assieme all’Assessore Gabrielli e ai curatori della mostra ha tagliato il nastro, inaugurando la nuova area museale che è stata visitata dal pubblico suddiviso in piccoli gruppi. L’area è rimasta aperta in via eccezionale venerdì 10 e sabato 11 settembre, per delle visite guidate, organizzate su prenotazione. 

Giorgia Gentili