Una seduta accesa nelle discussioni riguardo ai riconoscimenti dei debiti fuori bilancio
È iniziato alle 19.00 del 29 agosto il Consiglio Comunale a Lariano con all’ordine del giorno sette punti discussi dai membri della maggioranza e dell’opposizione, tutti presenti. La seduta si è aperta con la presentazione, da parte della maggioranza, del nuovo capogruppo: Fabrizio Ferrante Carrante che si è detto lieto e onorato del ruolo che gli è stato assegnato.
Il primo punto “Ratifica della deliberazione di giunta comunale n. 70 del 7/7/2022” è stato votato favorevolmente all’unanimità, con immediata eseguibilità. Stessa sorte per il secondo punto “Rideterminazione, per il solo anno 2022, delle riduzioni una tantum della parte variabile della tariffa, in ragione dell’emergenza sanitaria Covid-19 per le sole utenze non domestiche (TARI)”, presentata dal neocapogruppo Ferrante Carrante.
Per i punti a partire dal terzo, la minoranza ha deciso di abbandonare l’aula per non votare, pur partecipando alle discussioni. Per quanto riguarda il “Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 comma 1 lett. A) D.LGS. n. 267/2000”, il punto è stato illustrato dall’Assessora Sabrina Verri che ha spiegato che “nel 2006, si è individuato la società ‘Euro Engineering’ per la progettazione di una vasca antincendio in località Vallone. A seguito di diversi eventi, oggi il comune risulta debitore nei confronti di questa società di 13.590,72 euro. Questo debito residuo è rimasto in sospeso a seguito di un procedimento penale estinto nel 2020 nei confronti del responsabile ai lavori della suddetta società. Il tribunale di Velletri ha deciso di non dover procedere nei confronti del responsabile dei lavori; pertanto, il comune deve riconoscere questo debito fuori bilancio come previsto dal TUEL. Il risanamento di questo debito verrà finanziato attraverso fondi da migliorie boschive”. Dopo l’intervento in risposta del Consigliere Maurizio Caliciotti, il punto è stato votato all’unanimità dalla maggioranza, con immediata eseguibilità.
Il quarto punto “Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 comma 1 lett. A) D.LGS. n. 267/2000 sentenza n. 657/2022” è stato presentato dall’Assessora Verri: “Anche qui ci troviamo di fronte al riconoscimento di un debito fuori bilancio di 636,16 euro perché in passato sono state inviate a un cittadino delle raccomandate in cui l’ente richiedeva annualità rispetto all’ACEA, ma il giudice ha ritenuto che queste non costituissero una sospensiva; quindi, è stata data ragione al cittadino e noi dobbiamo pagare le spese legali”. Nessuno è intervenuto e la maggioranza si è detta unanimemente favorevole, con immediata eseguibilità.
Al quinto punto si prevedeva il “Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 comma 1 lett. A) D.LGS. n. 267/2000 sentenza n. 883/2022”, di nuovo la Verri ha spiegato che il debito di 8.356,80 euro va riconosciuto a una cittadina che, a seguito di una caduta durante alcuni lavori sul manto stradale, ha citato il Comune che non si è presentato al processo, perdendo così la causa e dovendo pagare le spese processuali. Il punto è stato votato all’unanimità dalla maggioranza, con immediata eseguibilità.
Il sesto punto all’odg “Riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal tribunale ordinario di Velletri, esecutiva n. 1402/2020 (causa rg. 1559/2019)” è stato quello che più ha scaldato l’aula ed è stato introdotto dall’Assessora Verri: “Nel 2018 la ‘doBank’ otteneva un decreto ingiuntivo nei confronti del comune di Lariano per la somma di 2.101.140.000 euro, oltre agli interessi sulla sorte capitale pari a 1.714.774.000 euro, con il subentro del Comune di Lariano nei debiti della Nuova Lariano. Il giudice ha rigettato la richiesta di sospensiva della causa di primo grado, condannando il Comune che si è rivolto alla Corte dei Conti d’Appello di Roma, con un atto di impugnazione, la cui la prossima udienza si celebrerà nel 2025”
Verri ha proseguito: “La nostra Amministrazione prende atto il mese scorso della suddetta sentenza esecutiva che, in quanto tale, va obbligatoriamente riconosciuta. Abbiamo proceduto con il riconoscimento di questo debito, perché altrimenti il prossimo punto non potrà essere votato e approvato. Stiamo, inoltre, facendo in modo di trovare una soluzione per pagare queste somme che crediamo vada riconosciuto subito per poter bloccare gli interessi che crescono con l’andare degli anni in cui non si riconosce”.
All’Assessora ha risposto il Consigliere Maurizio Caliciotti che, dopo aver contestualizzato gli eventi risalenti ai primi anni 2000, ha spiegato che “molto probabilmente questo credito è stato ceduto all’odierna ‘doValue’ per un 10-20% e noi lo stiamo riconoscendo per il suo valore totale. In più, alla scorsa Amministrazione non è stata notificata la sentenza. Se andremo a pagare ora, riconoscendo questo debito, andremo a pagare degli interessi che sono del 4,55, con anticipazione di cassa. Personalmente non riconoscerei questo debito”.

Sul punto è intervenuto anche il Sindaco Francesco Montecuollo per cercare di fare una sintesi tra i vari interventi: “Conosciamo bene il TUEL e sappiamo che i debiti fuori bilancio che scaturiscono da una sentenza vanno riconosciuti, come in questo caso. Purtroppo, lo facciamo in maniera tardiva e ciò ha fatto sì che maturassero circa 60.000 euro di interessi. Oggi, il riconoscimento implica che dovremo trovare una copertura per non andare in dissesto e non che domani dovremo pagare tutto. Vorrei tranquillizzare tutti: non c’è nessuna anticipazione di cassa e grazie alla dirigente Iannucci e al Segretario Comunale abbiamo trovato le coperture necessarie”. A questo punto, la minoranza ha proposto un’integrazione che non è stata approvata. Il punto è passato con il voto favorevole della maggioranza e con l’immediata eseguibilità.
Infine, l’“Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2022 ai sensi degli artt. 175, comma 8 e 193 del D.lgs. n. 267/2000” illustrato dall’Assessora Verri è passato con i voti contrari della minoranza, la maggioranza favorevole e con immediata eseguibilità.
Giorgia Gentili
