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Il Consiglio Comunale rinnova la fiducia all’Assessore Priori – Archivio La Torre Oggi

Il Consiglio Comunale rinnova la fiducia all’Assessore Priori

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogAttualità, Primo Piano

Con 18 voti favorevoli e 5 contrari

Nella giornata del 9 marzo di straordinario non è stato solo il Consiglio Comunale della città di Velletri, ma anche l’insieme di interventi e toni assunti dai vari consiglieri.

Consiglio comunale straordinario del 9 marzo

Ancora una volta Velletri si mostra una rosa con petali armoniosi e multicolori. A dimostrazione del fatto che, malgrado i dissapori tra le singole parti, c’è ancora un briciolo di spirito comune in grado di guardare agli interessi della città e non a quelli personali.
Un consiglio straordinario che aveva come unico scopo quello di “valutare e non processare” l’operato dell’Assessore Priori, che a parere della minoranza non è accettabile, per motivi che variano dalle scelte prese, ai patrocini comunali leggermente discutibili (come la sfilata a Porta Napoletana).

L’intervento di Faliero Comandini


Ad aprire le danze della discussione è stato Faliero Comandini (Lega), un discorso che, si è ribadito più volte fino alla ridondanza da tutti, “non voleva essere un processo, ma un’esposizione di dati certi e oggettivi”.
“Voglio evidenziare l’assenteismo dell’Ass. Priori, nell’ultimo periodo ha il 66% di assenze su 63 delibere
– ha iniziato Faliero Comandini, proseguendo lungo un filo ben preciso di critiche verso Priori – Il preferire la visibilità personale a fronte di quella del suo assessorato, come nel caso di quel giovane italiano che, premiato con un titolo nazionale nella ginnastica artistica, non è stato minimamente accennato dall’Ass. allo Sport, appunto Priori. Per non parlare poi del l’ultimo evento patrocinato dal comune…”


Insomma, una strigliata generale che aveva come solo intento quello di distruggere e non costruire.
Neanche Chiara Ercoli, seconda alla parola, si è risparmiata: “Voglio concentrarmi sul suo assessorato Spettacoli ed eventi: ricordiamo tutti “la sagra del rigatone”; in quel caso è mancato il decoro in genere, non solo il decoro urbano. Se questo è il livello mi aspetto la sagra della patata con Rocco Siffredi come testimonial. Riguardo l’evento a Porta Napoletana è vero che non può essere lei responsabile, ma lei ha ascoltato la frase del presentatore: “Sono donne che vogliono mostrare la parte più sensuale”. Lei avrebbe dovuto indignarsi, specialmente in un luogo come Porta Napoletana, specialmente in un periodo di pandemia”.


Non sembrava esserci nessun appiglio per Priori, se un processo non era nelle volontà dei Consiglieri, in realtà un processo è sembrato a tutti. È infatti Ladaga ad aver effettuato un’impeccabile ars oratoria difensiva, forse per placare gli animi, o forse per dare il buon esempio, come lui spesso ricorda nei suoi discorsi, la sua esperienza sarebbe una forma di garanzia: “Io metto al centro le persone, e verifico che abbiano le qualità e competenze per collaborare. Solo perché si ha avuto uno scontro ideologico oggi, non significa che non si possa collaborare domani. Questo è un consiglio comunale che funziona. A volte sbaglia, ma funziona.
Nei confronti di Alessandro, credo che non ci sia bisogno di intaccare il lato dell’interesse personale. Perché la politica non è interesse personale.

Ad oggi non si può pensare di chiedere al consiglio la sostituzione e sfiducia di un assessore. Questa amministrazione è più in difficoltà di altre per cause ovvie.
Lo accusano di essere in perpetua campagna elettorale; io dico che i suoi assessorati sono di grande visibiltà.
Non commettiamo l’errore di pensare che sia un processo alla persona dell’Ass. Priori”.


Alla fine del consiglio, dopo un marasma di considerazioni sull’Assessore Priori che avevano tutta l’aria di essere scheletri nell’armadio, con 18 voti favorevoli e 5 contrari, la maggioranza ha rinnovato la fiducia all’Assessora di Priori. Eliminando quel clima processuale su tutta la maggioranza. È stato inevitabile dato dalla trasformazione assunti, che criticavano non solo l’operato di Priori, ma andavano ad intaccare scelte ed atteggiamenti riguardanti l’intera maggioranza.
“Non avete una visione comune, un progetto comune: chi è che amministra la città?” ha affermato Chiara Ercoli in uno slancio infervorato.
Un consiglio straordinario per una strigliata ad un Assessore che ha compiuto vari errori, di cui Porta Napoletana è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nessuna punizione per lui, solo la raccomandazione di un Sindaco che vuole ancora dare un’opportunità: “Commettiamo tutti errori, nessuno è solo bianco e solo nero”, ha dichiarato Pocci.

Ascenzio Maria La Rocca