Le prossime elezioni amministrative si terranno domenica 12 giugno 2022 e lo stesso giorno si voteranno i cinque referendum sulla giustizia promossi dalla Lega e dai Radicali. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri nella riunione di giovedì 31 marzo per la prima volta si ricorre all’election day e si tornerà a votare per un solo giorno. Per i probabili contendenti che si confronteranno nella nostra cittadina dunque resta poco meno di un mese e mezzo per preparare le liste. Fino ad oggi, a quanto sembra, solo due persone hanno comunicato la propria candidatura a Sindaco il Dott. Francesco Montecuollo titolare della farmacia Santa Eurosia a Lariano, consigliere comunale uscente, che cerca di seguire le orme del padre Raffaele e Claudio Crocetta già candidato a sindaco dieci anni fa e vicesindaco uscente che si è dimesso un mese fa. Tutti e due i candidati sono espressione dell’area che fa riferimento al centro destra. Montecuollo ha presentato la propria candidatura Sabato 9 Aprile presso il ristorante Premiata Trattoria Prati(vedi articolo a parte della nostra inviata n.d.r.) sarà a capo di una lista civica “Insieme per Lariano” di cui faranno parte i consiglieri uscenti di una parte dell’attuale opposizione ma anche della maggioranza uscente tra cui il Presidente del Consiglio Comunale Mattacchioni, l’assessore e attuale vice sindaco Fabrizio Ferrante Carrante nominato al posto di Crocetta dimissionario e Sergio Bartoli, i rappresentanti di del Gruppo Civico Più Lariano e altri piccoli movimenti e liste civiche. Claudio Crocetta esponente locale di Fratelli d’Italia potrebbe essere sostenuto dal PD e altre liste civiche di cui ancora non si conosce la consistenza e nemmeno chi le rappresenta l’obiettivo, sentendo gli addetti ai lavori, è quello di portare avanti il progetto della lista Civica Prima Lariano. Come dicevamo in premessa nessuna altra candidatura è stata ancora ufficializzata nascono nuove liste civiche, ultima in ordine di apparizione quella di Area Nuova ma ci sono altre che aspettano di schierarsi forse aspettano, come sempre, di fare il salto della quaglia già l’ufficializzazione del passaggio al campo avversario di candidati che cinque anni fa sostenevano la lista civica Prima Lariano non risulta certo rassicurante. Avranno sicuramente le loro motivazioni e avranno modo di comunicarle ai propri elettori visto che in passato se le sono dette di tutti i colori.
Per quanto riguarda il Gruppo di Area Nuova, nei giorni scorsi, ha diffuso un comunicato nel quale evidenzia che: “Le questioni sociali sono il fulcro del nostro impegno politico, questioni che riteniamo siano state tralasciate completamente dalla politica larianese a cui siamo abituati. Vi abbiamo presentato il direttivo, ora vogliamo crescere e siamo aperti a tutti quelli che vogliono interessarsi alle questioni sociali durante un arco di tempo destinato a durare, che andrà oltre le immediate elezioni amministrative. Per questo siamo aperti ad accogliere con noi persone che hanno voglia di impegnarsi per la città di Lariano e per i suoi Cittadini. “Area Nuova” è il cambiamento: ciascuno di voi può attuare il cambiamento, ciascuno di voi può incarnare il cambiamento apportando il suo prezioso contributo nella nostra area. Il movimento, si precisa nel comunicato, è aperto a tutti quelli che vogliono cambiare: abbiamo intenzione di fare la differenza per il Paese in cui viviamo. Area Nuova vuole rianimare il senso di responsabilità e l’entusiasmo nel perseguire gli Ideali che caratterizzano i nostri principi costituenti, il nostro Statuto. Vogliamo creare una Classe Politica di Eccellenza capace di affrontare il dibattito Democratico e di condurre con raziocinio e caparbietà il Discorso Politico sulla base di un’elevata partecipazione attiva da parte dei cittadini.E’ tempo, conclude, di cambiare il nostro Paese , bisogna porre fine a queste larghe intese!” Il gruppo è sostenuto da Paolo Fiorini, Agostina Gilardo, Luca Astolfi e da un numeroso gruppo di cittadini che vogliono rappresentare il cambiamento.
Alle amministrative si voterà per rinnovare i sindaci e i consigli comunali di 970 comuni, tra cui 21 capoluoghi di provincia e quattro capoluoghi di Regione. Il secondo turno per i comuni per cui sarà necessario si svolgerà domenica 26 giugno. Si voterà anche per cinque referendum: il primo chiede di abrogare la legge Severino nella parte in cui prevede la sanzione accessoria dell’incandidabilità e del divieto di ricoprire cariche elettive e di governo dopo una condanna definitiva. Il secondo quesito chiede di ridurre i reati per cui è consentito il ricorso alle misure cautelari in carcere. Il terzo quesito vuole introdurre la possibilità che negli organi che hanno il compito di valutare l’operato dei magistrati possano votare anche i membri non togati gli avvocati. Il quarto referendum chiede di abolire la raccolta delle firme per presentare la candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura. L’ultimo quesito chiede la separazione delle carriere dei magistrati: l’idea è obbligarli a scegliere all’inizio della loro carriera se percorrere la funzione giudicante o requirente, per poi mantenere quel ruolo durante tutta la vita professionale.
Quesiti questi di difficile interpretazione per la gente comune che dovrebbe essere adeguatamente informata.
Claudio Caponera
