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I cinema al collasso: la pandemia si abbatte nuovamente su questo settore – Archivio La Torre Oggi

I cinema al collasso: la pandemia si abbatte nuovamente su questo settore

Scritto da:

Martina Angeloni

Pubblicato il:

BlogCinema

Davide Fontana ci racconta la crisi delle sale cinematografiche

Davide Fontana

Abbiamo parlato con Davide Fontana, esercente del cinema Multiplex Augustus e presidente UECI Roma e Area Metropolitana, circa la situazione che stanno vivendo oggi le sale cinematografiche. Dall’inizio della pandemia ad oggi questo è stato uno dei settori più toccati dalla crisi e se si pensava che il 2021 e la campagna vaccinale potessero riportare vita all’interno dei cinema così non è stato. Negli ultimi giorni del 2021 i cinema hanno registrato un tracollo colossale, per giunta proprio sotto il periodo delle feste, è stato perso più del 90% degli incassi e i nuovi decreti hanno portato alla chiusura di bar e aree ristoro all’interno dei cinema, causando un enorme danno economico. Davide ci ha spiegato che molti film in uscita all’inizio del 2022 sono stati ora spostati a marzo/aprile perché nelle sale manca il pubblico. A febbraio non ci saranno film in grado di tenere in piedi i botteghini e a fronte di questo crollo economico nel settore delle sale cinematografiche continuano ad arricchirsi le piattaforme streaming. Mentre in Italia si si continua a combattere per le finestre che devono intercorrere tra l’uscita di un film in sala e l’uscita sulle piattaforme streaming, nella speranza di riuscire a mantenere un giorno in più della legge Bonisoli che prevede 105 giorni, in altri paesi come la Francia il governo ha approvato finestre che sono vantaggiose e tutelano le sale cinematografiche anche portandole da 36 a 15 mesi. I proprietari dei cinema sono così costretti a licenziare i loro dipendenti, lasciando a terra moltissime famiglie e si prevede che nei prossimi mesi circa il 60% delle sale cinematografiche italiane saranno costrette a chiudere per sempre o a mantenere orari molto ridotti (anche a causa dell’aumento di più del doppio delle forniture di luce e gas). Come per tanti altri settori, ci ritroveremo alla fine di questa pandemia a fare i conti con una rete economica sfibrata, a cercare di rimettere insieme i pezzi di teatri e cinema demoliti. Davide Fontana ci ha detto che il nostro cinema resterà in piedi, perché crede in quello che fa, crede nella bellezza di trascorrere una serata al cinema e crede nelle emozioni che un film sul grande schermo trasmette, ma la situazione non è facile. Molte città probabilmente vedranno chiudere le loro sale cinematografiche per mancanza di fondi, di film e di pubblico. I sindacati di questo settore stanno portando avanti la lotta, stanno esponendo le grandi problematiche ad oggi esistenti al Governo, ora bisognerà aspettare e sperare che vengano messi in campo fondi e aiuti per questi settori.

Martina Angeloni