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Gli studenti ci parlano del ritorno alla didattica online – Archivio La Torre Oggi

Gli studenti ci parlano del ritorno alla didattica online

Scritto da:

Martina Angeloni

Pubblicato il:

BlogPrimo Piano, Tecnologia

L’ INTERVISTA di MARTINA ANGELONI (seconda parte): Covid-19 cambia nuovamente l’organizzazione scolastica

Cambia nuovamente l’organizzazione scolastica, gli studenti ci parlano del ritorno alla didattica online
Dopo aver sentito l’opinione di alcuni insegnanti riguardo le modalità di didattica ad oggi adottate, abbiamo deciso di intervistare l’altra faccia della medaglia, ossia gli alunni. Studenti e studentesse che frequentano varie scuole superiori di Velletri ci hanno spiegato come stanno vivendo la scuola, quali sono i problemi principali che sorgono dalla didattica a distanza e come stanno reagendo a questo particolare momento storico che li vede costretti a fronteggiare problematiche non di poco conto. Abbiamo compreso quanto sia stressante per un adolescente stare ore attaccato a uno schermo, privato delle interazioni sociali che sono uno degli aspetti più belli della scuola. Non è facile abbandonare la propria routine, anche se questa a volte può essere stancante. Alzarsi la mattina presto, prendere i mezzi, correre per arrivare in tempo in aula, fermarsi davanti scuola a chiacchierare con i compagni o fare colazione al bar con gli amici prima di iniziare le lezioni. Tutto questo e tanto altro fanno parte della routine di milioni di studenti italiani che, dalla quarantena ad oggi, hanno dovuto stravolgere la propria quotidianità. E come per gli adolescenti anche per i più piccoli la mancanza di certezze, di insegnati in carne ed ossa che li coinvolgano nella lezione, di compagni di banco con cui giocare comporta un forte spaesamento.
Cosa pensi del ritorno alla didattica online?
“Almeno dal mio punto di vista è tutto una tragedia. Non mi è mai piaciuta la didattica a distanza, la trovo poco coinvolgente, pesante, talvolta demoralizzante – le poche e minime interazioni che si possono fare non giovano né al mio umore né a quello dei miei compagni”.
Con la didattica online riesci a seguire le lezioni o ci sono problemi, come quelli di connessione che influiscono e mettono alla prova la tua partecipazione?
“Ci sono problemi, e nemmeno poco. Tra le problematiche dettate dalla linea/connessione, e il resto, seguire viene a tutti molto difficile”.
La scuola non è solamente lezioni e interrogazioni, al di là di questo c’è una fitta rete di rapporti, esperienze che influiscono sul proprio modo di vivere al di fuori delle ore scolastiche. Perciò, dalla quarantena ad oggi, questo stravolgimento della scuola in che modo ha influito su di te come studente/studentessa ma anche come ragazzo/ragazza che si sta formando nel mondo e sta costruendo il proprio futuro?
“Uno dei grandi problemi di questa forma di didattica è l’interazione nulla con i docenti. Prima c’era una comunicazione diretta, adesso siamo limitati e l’unica possibile è per via digitale. Tutto ciò non giova all’umore e alla psiche. Oramai l’unico modo per vedere i propri compagni è durante le uscite pomeridiane. Ma vederli su uno schermo? Si potrebbe quasi dire che sia come non farlo”.
Cosa pensi del ritorno alla didattica online?
“L’ idea di fare nuovamente la didattica a distanza onestamente non mi piace affatto, perché nonostante possa essere comodo svegliarsi 10 minuti prima della lezione, si perde l’idea della classe, ovvero parlare con gli amici, mangiare insieme, uscire nell’atrio durante la ricreazione e fare nuove amicizie e anche, per quanto strano, ascoltare le lezioni”.
Da studente/studentessa quanto ti senti coinvolto nelle lezioni data la particolare situazione e le modalità in cui si svolge la didattica?
“Da studente non mi sento tanto coinvolto nelle lezioni, soprattutto perché l’attenzione quando si è a casa è minore rispetto a quella che si può avere in classe. I professori dal vivo ti stimolano a seguire la lezione mentre online perdi quasi subito interesse”.
La scuola non è solamente lezioni e interrogazioni, al di là di questo c’è una fitta rete di rapporti, esperienze che influiscono sul proprio modo di vivere al di fuori delle ore scolastiche perciò dalla quarantena ad oggi questo stravolgimento della scuola in che modo ha influito su di te come studente/studentessa ma anche come ragazzo/ragazza che si sta formando nel mondo e sta costruendo il proprio futuro?
“Ovviamente lo stravolgimento della scuola ha influito molto sui rapporti con la classe. Quando è iniziata la quarantena io ero in primo quindi questo evento ha influito negativamente sui legami che stavo instaurando, e penso che non riuscirò a vivere al meglio questi anni di liceo, che a mio parere sono i migliori”.
A questo punto è stato ascoltato un secondo studente.

Cosa pensi del ritorno alla didattica online?
“Dal punto di vista prettamente scolastico è ovvio che sia migliore l’istruzione in presenza. La scuola al suo interno è un luogo sicuro, il contagio nei momenti di lezione è improbabile dato che i banchi erano singoli e distanziati e c’era l’obbligo di indossare la mascherina. Molto spesso infatti i casi di positività derivano dall’esterno e difficilmente il contagio avveniva negli ambienti scolastici. Nel momento di entrata e uscita l’affollamento risultava però inevitabile. Per evitare ciò sarebbe stato possibile aumentare qualche misura di sicurezza e i controlli. Ad esempio sarebbero efficaci degli addetti a separare le classi all’entrata e all’uscita e a scaglionare le persone nei punti d’ingresso. Purtroppo queste accortezze non ci sono state e la didattica a distanza è una conseguenza dei contagi troppo numerosi alla quale possiamo rimediare unicamente così, anzi, per fortuna che c’è un piano B che faccia arrivare la scuola direttamente a casa!”
Da studente/studentessa quanto ti senti coinvolto nelle lezioni data la particolare situazione e le modalità in cui si svolge la didattica?
“Sono uno studente del quinto anno de liceo scientifico e per me la scuola è telematica al 100%. Mi sento coinvolto nelle lezioni poiché i professori lavorano sostanzialmente nello stesso modo. Spiegazioni e interrogazioni orali possono essere svolte praticamente nello stesso modo, per le verifiche scritte i professori si trovano più in difficoltà dato che con libri, cellulari, computer e internet noi studenti possiamo consultare ogni tipo di fonte e confrontarci senza controlli. Nonostante ciò ci viene fornito un insegnamento e c’è la possibilità di esaurire gli argomenti del programma ministeriale; insomma l’istruzione è garantita.

Con la didattica online riesci a seguire le lezioni o ci sono problemi, come quelli di connessione che influiscono e mettono alla prova la tua partecipazione?
“Io personalmente non ho particolari problemi. Ho una connessione stabile e sembra anche la maggior parte dei miei compagni abbia la possibilità di seguire regolarmente le lezioni. Anzi, a parte per qualche caso di pigrizia si può affermare che le assenze sono diminuite. La serietà dipende poi dalla responsabilità dell’alunno: a casa si è più liberi di perdersi in altre cose, dal cellulare al resto delle comodità che abbiamo. Le aule non permettono di distrarsi troppo perché ci si trova sotto lo sguardo del professore e bisogna rispettare delle regole ben precise adatte all’ambiente scolastico”.

Martina Angeloni