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Delusione e amarezza per la minoranza di Lariano – Archivio La Torre Oggi

Delusione e amarezza per la minoranza di Lariano

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Redazione

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BlogPolitica, Primo Piano

Notizie dall’ultimo Consiglio Comunale

“Noi tutti dell’opposizione siamo fortemente delusi” ci spiega Gianluca Casagrande Raffi, dopo il Consiglio Comunale del 21 gennaio. Tale seduta poteva essere un’opportunità e un banco di prova per l’Amministrazione Caliciotti, accusata a più riprese di essere sorda e che, dunque, secondo la minoranza avrebbe dovuto ascoltare anche le proposte provenienti “dall’altra parte”, per una collaborazione politica fruttuosa. 

Innanzitutto, l’amarezza riguarda la bocciatura della mozione riguardante la trasmissione in diretta delle sedute del Consiglio. “Pur avendo fornito ed allegato agli atti, un preventivo di fattibilità in tempi certi (90 giorni, NdA) da parte di professionisti del settore, la mozione è stata rifiutata. Siamo stufi di promesse non mantenute, stufi di nostre importanti iniziative riconosciute valide ma poi per futili ed ingiustificati motivi, completamente disattese”. In diverse occasioni, infatti, la minoranza ha apertamente espresso questo desiderio di trasmettere in diretta le succitate sedute, soprattutto dopo il Consiglio Comunale del 29 dicembre a seguito del quale sono state riportate versioni discordati riguardo i fatti accaduti. Tutto questo avrebbe permesso ai cittadini di seguire le sedute e avere idee chiare sugli avvenimenti in Consiglio.  

Tuttavia, anche l’elezione dell’ex Assessore Maurizio Mattacchioni a Presidente del Consiglio Comunale ha suscitato malcontento nell’opposizione che aveva puntato e votato il Consigliere Sabrina Verri. Verri ha di fatto ricevuto 6 voti, tutti proveniente dalla minoranza, mentre 9 volte è stato votato Mattacchioni. Ciò che la minoranza si chiede è come sia possibile che anche persone ideologicamente vicine al pensiero della Verri, abbiano preferito non votarla. “Sabrina Verri poteva ben rappresentare tutte le donne consigliere (comprese Chiara Colasanti, Assessore alle pari opportunità, Maria Grazia Gabrielli Assessore alla cultura, troppo spesso messe da parte con deleghe senza portafoglio, così come Lucia Prati ormai abbandonata dalla maggioranza e relegata a semplice comparsa), come poteva essere condivisa dall’Assessore Emanuele Palmieri e soprattutto dai suoi colleghi di partito di FDI Claudio Crocetta e Lorena Starnoni, assente alla seduta del Consiglio” ci scrive la minoranza. La candidata Verri è stata, infatti, respinta dal vicesindaco Crocetta facente anch’esso parte di Fratelli d’Italia che non avrebbe “seguito le linee della coalizione di centrodestra ed addirittura del suo coordinatore di Fratelli d’Italia”. 

Una situazione decisamente poco felice e da non sottovalutare; l’amministrazione dovrebbe tener presente l’importanza della trasparenza nei confronti dei cittadini e bocciare mozioni come quella presentata dall’opposizione, probabilmente, non è il modo migliore per tenerne conto.  

Giorgia Gentili