Un viaggio sonoro verso la luce
È uscito lo scorso 4 marzo il primo EP del progetto Cruel Miracles, composto da Corrado Maria De Santis, chitarre, Augusto Pallocca, sax e Lorenzo Lupi, batteria. L’EP è composto da quattro brani strumentali, ad aprire il lavoro c’è “Silver rain” che rievoca una pioggia d’acciaio che tintinna sugli edifici vuoti, accompagnata da un vento radioattivo che sferza da ovest, sugli ingranaggi ancora fermi della città. Secondo brano “Softly, as a morning sunrise” un brano ispirato alle atmosfere del crepuscolo dell’ultimo giorno, la lupa siede mansueta al cospetto della sua prole, illuminata da una fiaccola di abete bianco e ginestra. L’oscurità è in transito, in attesa del sole, invincibile; il terzo brano “Footprints” è come un sentiero si apre nel groviglio di sterpi. A volte comincia un silenzioso appostamento, altre una fuga folle e disperata. Nella vegetazione avanziamo, seguendo le orme di sconosciuti protagonisti. L’ultimo brano è “Saturn national anthem”: Il lungo ritorno nel vuoto siderale volge alla fine: l’atmosfera di Saturno è pallida, i colori luminosi. Suonano tamburi e ottoni; la banda si mette in marcia, celebrando la pace. Cruel Miracles. Come un nuovo essere vivente che vede la luce, un embrione che germoglia durante la segreta vita notturna delle piante, nell’estenuante desiderio di trovare la sua strada verso il sole. Idee, stomaco, sangue e mani di Lorenzo Lupi, Corrado Maria De Santis e Augusto Pallocca: non solo interpreti, ma anche artefici di quattro cruenti miracoli.
Sofia Bucci
