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“Cercherò di essere il Presidente di tutti” – Archivio La Torre Oggi

“Cercherò di essere il Presidente di tutti”

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Redazione

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BlogPolitica, Primo Piano

Maurizio Mattacchioni è il nuovo Presidente del Consiglio Comunale di Lariano

Dopo Le dimissioni del giovane Leonardo Caliciotti e durante l’ultimo Consiglio Comunale, a Lariano è stato eletto Maurizio Mattacchioni nuovo Presidente del Consiglio. Mattacchioni ha percorso insieme al Comune di Lariano, diversi anni di politica che abbiamo ricordato insieme durante un’intervista che ora vi proponiamo. 

Come ha iniziato a fare politica e da quanti anni si occupa di Lariano in questo senso? 

Ho iniziato a fare politica a Lariano nel 1973, iniziando con una lista civica e con la volontà di adoperarmi per il mio paese e per l’autonomia comunale. Per ben due volte, sia nel ‘73 che nel ‘76, ho raccolto solo i voti di famiglia. Dopodiché, sono entrato nel Partito Repubblicano, ispirato e affascinato dalla storia del Risorgimento italiano e sono stato eletto, per la prima volta, nel 1983.  

Quali sono stati i ruoli che ha ricoperto e di quale di questi ha un ricordo a cui è particolarmente affezionato?  

Ho ricoperto diversi ruoli durante la mia carriera politica. Nel 1984, il Sindaco Tiberio Bartoli mi ha chiamato per un anno e mezzo in giunta, assegnandomi l’assessorato all’ambiente e all’agricoltura. Nello stesso anno, sono stato anche nel Comitato di Gestione della Asl, per sostituire un collega. Allora ero un ragazzo e mi sono trovato a rapportarmi con persone che ricoprivano incarichi importantissimi. Per questo, mi è capitato di chiedermi se sarei stato all’altezza del ruolo assegnatomi. Comunque, sono sempre riuscito a svolgere il mio lavoro abbastanza bene.  

Nel 1993, ho di nuovo ricoperto il ruolo di Assessore, con il Sindaco Tiberio Bartoli che purtroppo è venuto a mancare l’anno seguente, quando si sono tenute di nuovo le elezioni. Ferdinando Tamburlani è stato nominato Sindaco dal 1994 al 1998 e, con la sua amministrazione, sono stato Assessore al commercio, all’istruzione e ai lavori pubblici. In quel periodo, inoltre, lavoravo anche in Regione con l’ex Assessore Bernardi e proprio grazie a quest’incarico sono riuscito a far destinare diversi fondi a Lariano che sono stati utilizzati per la scuola media, per le strade, per il sistema fognario… è stato un periodo florido per Lariano.  

Dopodiché, con il Sindaco Raffaele Montecuollo sono rimasto fuori dall’amministrazione per nove anni, fino al 2012 quando è stato eletto per la prima volta il Sindaco Maurizio Caliciotti, per il quale ho ricoperto il ruolo di Consigliere Comunale. Ben presto, a seguito di varie vicende, sono tornato a ricoprire il ruolo di Assessore e proprio di questo periodo ho dei bellissimi ricordi. Mi riferisco in particolar modo alla mia delega ai servizi sociali che mi ha portato moltissime soddisfazioni. Tale delega ha una grossa importanza e credo che per questo ruolo si debbano possedere una spiccata sensibilità, empatia e umiltà. Solo in questo modo si può riuscire veramente ad ascoltare il proprio interlocutore, mettersi nei suoi panni e intervenire in suo aiuto.  

Ora è arrivata la presidenza del Consiglio Comunale: anni fa si sarebbe aspettato di ricoprire questo incarico? 

Nel 1998, con l’elezione del Sindaco Primo Romaggioli, abbiamo cambiato lo statuto e abbiamo istituito la figura del Presidente del Consiglio. Io sono stato il primo Presidente del Consiglio del Comune di Lariano, ruolo che credo di aver ricoperto sempre abbastanza bene. 

Con la mia recente nomina, proprio come ho scritto, cercherò di essere il Presidente di tutti; ciò richiede l’impegno del resto dei Consiglieri, i quali spero e confido mi daranno l’opportunità di poter svolgere questa mansione nel modo migliore. Cercherò di tendere dalla parte della minoranza, poiché ricopre un ruolo importante e gravoso, tuttavia vorrei che alla base delle sedute ci sia rispetto, proposte serie e pacatezza. 

Fino a poco tempo fa lei ricopriva il ruolo di Assessore all’istruzione e si è occupato delle scuole durante uno dei periodi più duri per le stesse e per gli studenti. Lariano sembrerebbe aver avuto pochi casi di positivi all’interno delle aule; oltre al merito di insegnanti, personale ATA e alunni, bisogna riconoscere il lavoro svolto dal suo assessorato. Come ha lavorato e come la fa sentire il fatto che i suoi sforzi abbiano dato e continuino a dare buoni frutti? 

Ad oggi le mie deleghe erano l’istruzione, la viabilità e i lavori pubblici. Proprio su quest’ultimo punto vorrei spendere due parole in più, proprio riguardo ai tanto discussi lavori inconclusi. Spesso con le ditte appaltatrici capita di avere incomprensioni che causano ritardi e rallentamenti. Le mie successive dimissioni dal ruolo di Assessore sono giunte in totale serenità e allineamento con il resto della maggioranza. La mia mossa era volta a lasciare spazio a un giovane, Emanuele Palmieri, conoscendo già le volontà dell’ex Presidente del Consiglio Leonardo Caliciotti. Quest’ultimo, infatti, già da tempo mi aveva espressamente proposto di ricoprire il ruolo che era stato assegnatogli, tuttavia inizialmente ho rifiutato. A distanza di otto mesi, Leonardo è tornato a ripropormi tale cambio al quale, alla fine, ho acconsentito.  

Riguardo alla riconsegna delle mie deleghe, il Sindaco Caliciotti mi ha chiesto di continuare comunque ad occuparmi delle questioni che mi concernevano, poiché nominare un nuovo Assessore al quale consegnare delle deleghe sulle quali ho lavorato per anni, facendolo ripartire da zero e a un anno e mezzo dalle nuove elezioni sarebbe stato sconveniente. Dunque, abbiamo optato per una linea funzionale e coerente. 

Riguardo alla scuola: quando ci siamo insediati, nel 2012, la condizione delle scuole era disastrata sotto diversi punti di vista. Ci siamo impegnati a riportare le scuole di Lariano ad un livello di gran lunga superiore rispetto a quello precedente e posso dire in tutta onestà che abbiamo istituti tra le migliori scuole della Provincia di Roma. Durante lo scorso agosto, ho collaborato con la Preside Patrizia Fiaschetti per sistemare le scuole e adattarle alla situazione pandemica. Ciò ha richiesto vari lavori e spostamenti per rispettare le varie metrature. Tutto questo lo dico con grande orgoglio perché, in piena estate, mi sono ritrovato letteralmente nel vivo dei lavori, quasi a dirigerli. È stato un impegno costante e giornaliero che ci ha permesso di riaprire le scuole in modo degno e decoroso.  

Ultimo, ma non meno importante, la mia delega all’istruzione mi porta a lavorare a stretto contatto con le colleghe Maria Grazia Gabrielli e Chiara Colasanti che hanno rispettivamente l’assessorato alla cultura e le politiche giovanili. Abbiamo realizzato diversi progetti insieme che cerchiamo di portare avanti sempre in modo collegiale. 

Giorgia Gentili