Nel pomeriggio del 5 luglio, presso il carcere di Velletri, un ufficiale penitenziario è stato aggredito da un detenuto. A quanto sembrerebbe, il detenuto, in attesa di poter usufruire del telefono per contattare come di consueto la propria famiglia, avrebbe chiesto all’ufficiale di tenere la cella aperta così che, una volta fosse stato il suo turno, sarebbe subito potuto andare. Ma non appena l’ufficiale, dopo aver annunciato un’attesa di dieci minuti al detenuto, ha fatto per chiudere il cancello della cella che naturalmente, per motivi di sicurezza, non poteva restare aperto, l’uomo ha sbattuto con forza il cancello addosso all’ufficiale per poi aggredirlo con pugni al corpo e alla faccia.

Subito la guardia è riuscita ad attivare l’allarme ed altri due ufficiali sono intervenuti. Questi, dopo aver ricevuto anche loro pugni al volto, sono riusciti ad immobilizzare il detenuto. Gli ufficiali sono stati quindi visitati al pronto soccorso di Velletri, non hanno fortunatamente riportato lesioni gravi.
A riportare l’accaduto è stato il Segretario Generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, Carmine Olanda, il quale ha voluto ricordare, annunciando come nei giorni passati abbia addirittura scritto una lettera al Ministero della Giustizia, la carenza di personale all’interno del penitenziario veliterno (si tratterebbe di circa 80 unità in difetto) e che quindi data la situazione, in occasione di emergenze improvvise, non potrebbe essere assicurata un adeguata risposta da parte del personale di sicurezza del penitenziario.
Gabriele Romagnoli
