Il frammento del “Mosaico Perduto di Caligola” si trova ora presso il Museo delle Navi Romane di Nemi
Oggi, presso il Museo delle Navi Romane di Nemi, è stata inaugurata, di fronte ai Media nazionali ed alle autorità locali, il ritorno in Italia di un frammento appartenente alla storia italiana, il “Mosaico Perduto di Caligola”.
Il mosaico, unico al mondo, costituito da intarsi marmorei, faceva parte delle ricche ed uniche decorazioni presenti sulle pavimentazioni delle due navi romane appartenute all’Imperatore Caligola. Provenienti dagli scavi condotti nel 1895 da Eliseo Borghi, fu restaurato con materiali diversi e con integrazioni moderne. L’inserimento in una cornice moderna presente anche sul retro, non consente più di cogliere i dettagli costruttivi, che possono però essere ricostruiti grazie agli altri frammenti conservati nel Museo.
Esportato illegalmente nel dopoguerra, come molto altro materiale archeologico e storico del nostro Paese, il mosaico è stato restituito al Museo delle Navi Romane di Nemi, grazie all’azione congiunta dei Carabinieri del Comando Tutala Patrimonio Culturale che, con la fattiva collaborazione di esperti del settore, hanno individuato il prezioso pavimento in una collezione privata a New York, consentendone il sequestro e la riconsegna all’Italia. Un reperto che, stando alle indiscrezioni rilasciate dall’Architetto Dario Del Bufalo, ha rischiato di essere venduto al Metropolitan Museum di New York per un milione di euro.

Il Sindaco di Nemi: Alberto Bertucci, ha sottolineato l’importanza di questo giorno: “memorabile per Nemi, per il Museo, per il territorio e per il Paese intero”.
Non sono mancati gli applausi nella bellissima sala museale, dove la Direttrice del Museo delle Navi di Nemi, Daniela De Angelis, ha ricordato quale sia stato il grande impegno delle autorità nazionali e locali affinché un pezzo della nostra antica storia italiana entrasse finalmente a far parte della collezione permanente del Museo:
“Oggi è una giornata molto importante per noi perché possiamo restituire alla collettività un frammento della sua storia… un frammento che ci racconta non solo la storia delle Navi dell’Imperatore Caligola e delle sue fastose decorazioni ma anche un tassello della storia del Museo”.
Un giorno memorabile che ci invita tutti a riflettere sull’importanza storica intrisa nel nostro territorio nazionale, dove bellezze imponenti del nostro lontano passato aspettano ancora di essere riportate alla luce; non solo, l’importante è poter valorizzare ciò che già abbiamo scoperto e raccolto nei nostri Musei, come quello delle Navi Romane di Nemi, tesori che tutto il mondo di invidia, perché l’Italia non è solo un esempio di moda, tecnica e bellezza, ma anche uno stendardo internazionale che si erge meraviglioso sulla storia di tutti noi.
Un mio ringraziamento particolare come Vice Presidente di Arco di Diana APS va alla Direttrice del Museo delle Navi di Nemi: Daniela De Angelis, per la sua infinita disponibilità e per l’accoglienza dimostrata. Mi associo inoltre ai ringraziamenti espressi dallo stesso Direttore del Museo verso l’Associazione Legio XXX (rappresentata da: Pizzuti Ettore – Centurione; Colangeli Giulio – Aquilifero; e Tersigni Settimio – Optio), per il supporto tecnico e per la collaborazione fornita.
Credo sia doveroso ringraziare quanti hanno collaborato e coadiuvato i loro sforzi per riportare in Italia questo antico quanto raro e prezioso frammento del nostro passato. Come Vice Presidente di Arco di Diana APS, credo sia importante poter permettere a tutti i cittadini di godere di tale ritrovamento.
Daniele Cataldi
Vice Presidente Arco di Diana APS
