Dopo aver presentato un’interrogazione nei mesi scorsi, l’opposizione si scaglia contro l’Amministrazione
Con una comunicazione ufficiale, l’Associazione Fungo Porcino Lariano ha annunciato che quest’anno l’evento non si terrà. La trentesima edizione della Sagra slitta per il secondo anno consecutivo al settembre 2022 a causa dei lavori inconclusi dell’area fiera.
L’Associazione rivolge: “le più sentite scuse per il mancato evento, ma nello stesso momento ringrazia tutti coloro che con ragioni diverse hanno speso del tempo cercando la più ampia e concreta soluzione (pur non trovandola) ringrazia in particolare l’amministrazione comunale, la ditta incaricata, il direttore dei lavori, il rup, il responsabile del patrimonio, il responsabile della sicurezza e tutti coloro che in qualche modo hanno dato il loro contributo per la soluzione del problema.”
Non è certamente mancato il dispiacere da parte dei cittadini, i quali durante questi giorni sono tornati in piazza in occasione di diversi eventi che probabilmente hanno fatto loro sperare di partecipare alla festa forse più rappresentativa del nostro Comune.
Nel frattempo, però, non è mancato l’intervento della minoranza consiliare che in diverse occasioni ha richiesto l’accelerazione e la conclusione dei lavori presso l’area fiera che si stanno protraendo oltre il limite temporale inizialmente pattuito.
“Le responsabilità di una amministrazione incapace di mantenere le promesse, incompetente ed in tutt’altre faccende affaccendata, provocano un danno all’immagine di Lariano e sul tessuto economico-sociale del nostro paese” hanno dichiarato i Consiglieri Casagrande, Montecuollo, Verri, Cafarotti, Neri e Romaggioli che in un’interrogazione datata 24 febbraio 2021, richiedevano delucidazioni riguardo le dimissioni dei responsabili della sicurezza, le motivazioni del mancato rispetto del cronoprogramma, le tempistiche necessarie per la conclusione del progetto, notizie riguardo ad eventuali contenziosi, una rendicontazione su quanto realizzato e quanto da realizzare e, infine, se le modifiche effettuate al bando siano legittime.
Giorgia Gentili
