Via Cerreta e zone limitrofe prese d’assalto
Sabato 15 gennaio, durante una passeggiata tra amici che ha avuto come punto di partenza il cimitero di Lariano, abbiamo avuto modo di battere la campagna, fino ad arrivare al lago di Giulianello.
Sicuramente, tra una chiacchiera e l’altra, è spiccata la bellezza del nostro territorio: distese d’erba morbida che abbracciano le punte arrotondate delle colline, fino a valle; la flora del posto, i sentieri fangosi ghiacciati dal freddo, i campi coltivati e gli animali. Ma qualcosa proprio non ci è piaciuto della mattinata trascorsa in mezzo alla natura. Via Cerreta sembra essere stata presa d’assalto da alcuni incivili che hanno ben pensato di deturpare il territorio gettando rifiuti di tutti i tipi. Tra una foto al paesaggio e una all’eternit abbandonato in mezzo a mucchi di robaccia, abbiamo proseguito la passeggiata con un’immensa amarezza.
La passeggiata aveva come scopo quello di far conoscere alcuni sentieri mai battuti anche dagli stessi larianesi, per sottolineare la ricchezza del nostro territorio. Purtroppo, abbiamo anche assistito allo spettacolo dell’inciviltà umana che, pur avendo un servizio a domicilio di raccolta rifiuti e un’isola ecologica, continua a palesarsi di tanto in tanto.
Si può notare che la situazione si aggrava a ridosso della zona cosiddetta “3 confini”, dove Lariano, Artena e Giulianello s’incontrano. Terra di confine, terra di nessuno o discarica a cielo aperto?
Giorgia Gentili






