In una diretta Facebook, l’Assessore allo sport Alessandro Priori ha voluto puntualizzare come si è arrivati alla concessione degli spazi al “Giovanni Scavo” per le società di calcio
Durante la sera dell’11 novembre, l’Assessore Priori si è rivolto ai cittadini di Velletri utilizzando una diretta Facebook per rispondere ad alcune dichiarazioni riguardanti il bando comunale per la concessione degli spazi dell’impianto Giovanni Scavo. “Nonostante ne abbia già parlato in consiglio comunale, torno a fare alcune precisazioni tecnico-giuridiche perché ritengo che intorno a tale argomento ci sia disinformazione e malinformazione” ha cominciato l’Assessore spiegando poi che il bando ha una durata triennale e che questo è il secondo anno di applicazione dello stesso.
“L’impianto Scavo comprende il Campo A e il Campo B. Il Campo A ha un monte orario di 10 ore settimanali, data la sua particolare fragilità. Alla terza classificata viene data la possibilità di usufruire del 20% delle ore totali del monte orario, dunque 2 ore su 10”. Poi l’Assessore ha proseguito spiegando la questione del Campo B che “ha degli orari divisi in due fasce. La prima fascia va dalle 15.00 alle 19.30 e la seconda fascia va dalle 19.30 alle 21.00. Della prima fascia il bando concede alla terza classificata un totale di un’ora e mezza. Alla stessa società, della seconda fascia, spettano il 20% delle ore totali (ovvero di 7.30 ore settimanali), dunque un’ora e mezza. In tutto alla terza classificata vanno 5 ore e questo è stato riconosciuto sia lo scorso anno che quello corrente”.
Leggendo il bando, Priori spiega ciò che avviene in caso di fusione tra due società, ovvero la somma degli orari di entrambe. “È un’aberrazione giuridica dire che se la prima e la seconda si fondono la terza diventa seconda. Il monte orario di quest’ultima resta invariato, salvo accordi con le altre società”.
Infine, l’Assessore conclude mostrando la griglia oraria firmata dai presidenti delle società, in sua presenza, in data 26 Agosto. “Abbiamo cercato delle soluzioni che potessero accogliere le richieste delle società, ma le nostre proposte sono state respinte, poiché le A.S.D. non erano soddisfatte. In mancanza di accordi, resta valido il bando sul quale non si possono avere pretese poiché si basa su delle classifiche che tengono conto di diversi criteri e aspetti, come titoli vinti, riconoscimenti e simili”.
Priori si dice dispiaciuto della situazione delineatasi, sostenendo che però il bando è stato applicato senza la volontà di screditare o svantaggiare il
lavoro di una società piuttosto che un’altra. “Non si può pretendere che l’amministrazione, Sindaco o Assessore preposto, disattenda un bando pubblico che ha dato a tutti la possibilità di parteciparvi alla pari”.
Giorgia Gentili
