Intervista al presidente rossonero della Vjs Velletri
Dopo la manifestazione della Consulta dello Sport abbiamo raccolto la testimonianza di Marco Silvagni, presidente della Vjs Velletri che ha partecipato ed è intervenuto all’evento. Ciò che Silvagni chiede, dopo diversi incontri con l’Amministrazione, è che sia riconosciuto il valore
sportivo della Vjs Velletri concedendogli orari e spazi per permettere a tutti i ragazzi di allenarsi in modo adeguato.
“Il bando di gara dell’assegnazione dello Scavo è del 2019. La Vjs ha partecipato ed è arrivata terza, dopo la Fortitudo, la prima e il Real
Velletri, la seconda. Lo scorso anno con tre società, la Vjs è riuscita ad avere gli spazi sia il pomeriggio per l’under 14 e l’under 15, che la sera per la prima squadra. Questo è stato possibile anche grazie al contributo delle altre due società perché ci siamo sempre allenati in modo da avere sempre una compartecipazione e una condivisione degli spazi. Lo scorso anno, la fascia 15.00-16.30 ci è stata gentilmente concessa in toto perché le altre due società non ne avevano bisogno.
Quest’anno è stato diverso. La Fortitudo e il Real Velletri si sono fuse e da questa unione è nata la Velletri Calcio. Nel caso di unione il bando prevede la sommatoria delle ore. La Velletri Calcio, essendo prima, decide la funzionalità degli spazi e pur avendo ventinove ore totali tra Campo A e Campo B, non si è preoccupata di venire da noi e chiedere se avessimo bisogno di qualche ora, dato che a noi sono concesse in totale, tra Campo A e Campo B, cinque ore. Nell’incontro di agosto, quando mi è stata prospettata questa griglia inizialmente non l’ho accettata. Tuttavia, quando mi è stato detto che era necessario firmarla per avviare le attività a settembre e mi è stato promesso dall’Assessore che si sarebbe trovata una soluzione per avere delle ore extra ho firmato a malincuore”.
Per l’articolo integrale si rimanda all’edizione cartacea.
Giorgia Gentili
