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“La Torre libera e indipendente. Non siamo al servizio di nessuno” – Archivio La Torre Oggi

“La Torre libera e indipendente. Non siamo al servizio di nessuno”

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogAttualità, Primo Piano

Tanto per fare chiarezza

di Redazione

Abbiamo pubblicato, in totale obiettività, la lettera della Consulta dello Sport inviata al giornale, dopo il nostro articolo pubblicato la scorsa settimana sulla manifestazione che la Consulta aveva tenuto in piazza del Comune, per sensibilizzare l’Amministrazione su alcune problematiche sportive e soprattutto sulla spartizione degli spazi delle strutture comunali e la concessione del Palabandinelli per tenere dei Concorsi della Asl Roma 6. La Consulta dello Sport nella persona del suo presidente professor Antonello Cipriano ha contestato il nostro articolo “accusandoci” di poca obiettività su quanto scritto dal nostro articolista, ma su questo bisogna fare delle serie riflessioni e non possiamo fare a meno di rispondere, dopo gli attacchi ricevuti sui social soprattutto da esponenti politici veliterni dell’opposizione. Se non siamo stati precisi nel nostro articolo, sul numero di società presenti alla manifestazione che aderiscono alla Consulta dello Sport – come ci scrive il prof. Cipriano – la colpa non è solo nostra, ma è da imputare al fatto che non abbiamo ricevuto nessun invito da parte della Consulta o per lo meno una semplice email dove ci si informava che si sarebbe tenuta la manifestazione. Un Giornale, sebbene testata locale, non può sapere di ogni avvenimento che viene programmato in città, quindi sarebbe opportuno ricevere almeno un avviso se si vuole che la stampa locale sia presente, a meno che non si desidera avere presenti solo alcune delle testate locali. Non avendo quindi notizie dirette e di prima mano, abbiamo optato per un articolo diverso intervistando presidenti di società sportive veliterne, chiedendo loro cosa ne pensassero sulla manifestazione voluta dalla Consulta. Non è ertamente colpa dell’articolista se i presidenti intervistati hanno espresso perplessità o addirittura pareri negativi sull’operato della Consulta riguardo la stessa manifestazione.
Nella lettera inviataci – che pubblichiamo a lato – il professor Cipriano giustamente parla di “Stato di Democrazia”, ma se si parla di democrazia, non vediamo e non capiamo perché ci si contesta il fatto di aver ascoltato e pubblicato il pensiero di presidenti che hanno espresso dei pareri negativi sull’operato della Consulta.
A nostro modesto parere, una pluralità di opinioni è sempre positiva e fa crescere qualsiasi movimento o istituzione in una società civile. Forse a volte, oltre che contestare bisognerebbe riflettere e magari sapersi anche interrogare sui perché. Per ultimo vorrei prendere in considerazione l’affermazione del presidente Cipriano che dice… la Consulta dello Sport è “apartitica”. Non nutriamo il minimo dubbio sulla costituzione della Consulta dello Sport, prezioso supporto alle società sportive nei confronti dell’Amministrazione comunale. Ma se così fosse, ci viene spontaneo chiederci allora come qualificare e giustificare la presenza di esponenti politici in piazza del Comune. Vero che la manifestazione era aperta a tutti, ma essendo la protesta nei riguardi dell’attuale Amministrazione e soprattutto verso l’assessore allo sport e il sindaco per il loro operato, stona un po’ l’affermazione del professor Cipriano sulla condizione apartitica della Consulta, con la presenza di politici locali alla manifestazione “apartitica”. Politici che hanno sparato a zero sui social e non solo, addirittura prima che il nostro giornale fosse in edicola e senza leggere quindi il contenuto dell’articolo, ma solo basandosi sul titolo apparso il giovedì pomeriggio sul nostro sito online. Eppure da “bravi” politici qual sono dovrebbero saper aspettare, approfondire, leggere e confutare le “carte” prima di accusare o in questo caso specifico addirittura sproloquiare.
Comunque vogliamo chiudere qui la querelle, abbiamo voluto semplicemente dire la nostra, come la pensiamo e come siamo abituati a lavorare. Non ci facciamo imbavagliare, ma nello stesso tempo non vogliamo imbavagliare nessuno.
Abbiamo dato sempre spazio a tutti e continueremo sempre a farlo purché ci sia rispetto e modi civili nel proporsi. Siamo anche pronti ad organizzare come Giornale un “forum” facendoci carico di invitare tutte le parti in causa, Amministrazione, Consulta dello Sport, presidenti di Società e naturalmente aperta anche al pubblico con l’intento di redimere una volta per tutte questa annosa e stancante querelle.